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Mastella candidato nel PDL alle europee

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo

Come ormai sappiamo, Clemente Mastella si è candidato nella lista del PDL insieme a Berlusconi. Mastella però, fino a due anni fa, era ministro della Giustizia nel governo Prodi dando poi le dimissioni perchè la magistratura stava indagando sulla sua famiglia.

Mastella risulta essere tutt’ora indagato per l’inchiesta di Santa Maria Capua Venere che ha visto l’arresto della moglie e del consuocero. L’ex ministro che, dando le sue dimissioni, fece cadere il governo, è indagato e c’è la probabilità che venga processato per alcuni episodi di tentata e riuscita concussione.


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Maristella Cipriani si candida nel PdL

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo
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Il nome non vi dirà niente, ma la signora ultra 65enne ha deciso di candidarsi alle europee nello schieramento del centrodestra nelle file del PDL presieduto da Silvio Berlusconi.

Ma chi è Maristella Cipriani? Maristella Cipriani è la proprietaria dell Sochip, società che detiene una villa a Porto Rotondo che confina con Villa Certosa, ovvero la villa di Silvio Berlusconi in Sardegna.


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Il referendum slitta di un anno

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo
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Dopo aver valutato diverse situazioni e le spese da sostenere per effettuare il referendum sulla legge elettorale è possibile che si verifichi un rallentamento che lo faccia slittare di un anno. In un primo momento era auspicabile che il referendum venisse accorpato all’interno di un unico election day durante le elezioni europee al fine di ridurre al minimo i costi e risparmiare così 400 milioni di euro.

La proposta però non piaceva al governo, ma, soprattutto, alla Lega Nord che è stata la promotrice dell’attuale legge elettorale.


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Possibile accordo sul referendum

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo
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Qualche giorno fa avevamo denunciato i possibili sprechi sul referendum che poteva essere fatto in un unico giorno dedicato alle elezioni.

Per evitare inutili sprechi di denaro pubblico era stato proposto di effettuare il referendum durante le elezioni per le europee, ma non era un’alternativa che piaceva molto al centro destra che spera di non far raggiungere il quorum per un referendum che potrebbe sistemare l’attuale legge elettorale definita una porcata da colui che l’aveva firmata.


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Sprechi per il referendum sulla legge elettorale

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo
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Le elezioni devono ancora arrivare, ma si grida già allo spreco di denaro pubblico. Come sappiamo il 6 e il 7 giugno 2009 gli italiani saranno chiamati alle urne per eleggere i propri candidati per il parlamento europeo.

La cosa interessante per evitare inutili sprechi di denaro pubblico, considerato anche il periodo non proprio appropriato, era quella di inglobare più elezioni nello stesso giorno e fare una grande “giornata dedicata alle elezioni” in modo da ridurre i costi.


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