Il rischio dell’affermazione dei partiti anti euro alle prossime elezioni europee

di Alba D'Alberto Commenta

Eurozone Debt Crisis - General Imagery

I maggiori partiti in Europa sono preoccupati per quello che potrebbe succedere alle prossime elezioni europee. Si teme l’affermazione dei partiti anti Europa e anti euro che possono sfruttare a loro favore il clima di sfiducia in molti europei dopo la crisi che in questi ultimi anni a cambiato lo stile di vita di molte persone.

Il rinnovo del parlamento europeo arriva infatti dopo gli anni della recessione con l’economia e la qualità della vita di molte persone che è scesa in modo deciso.

Questo rischio è rafforzato da quello che è successo alle elezioni municipali in Francia, dove c’è stato un importante risultato per la destra del fronte nazionale. Il partito di Marine Le Pen ha vinto in diverse città ed è arrivata al ballottaggio in altre città importanti. Anche l’astensionismo sopra al 38% è un dato preoccupante in vista delle elezioni europee.

In Italia, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi continua a parlare dell ‘Europa come quella che risolve i problemi invece che porli, cercando probabilmente di invertire un’idea diffusa che l’euro ha portato più povertà che ricchezza. Renzi non metterà il suo nome sul simbolo, forse per evitare una batosta che potrebbe riversarsi sul suo governo o per questioni interne al partito.

Il partito anti europeo per eccellenza in Italia è il Movimento 5 Stelle. Le critiche di Grillo all’euro non sono nuove e il rischio per l’Europa è di avere un nutrito gruppo che lavora per le identità nazionali.
Il rischio che i partiti nazionalisti e di estrema destra possano ottenere dei buoni risultati nno è da sottovalutare e lavorare sul sentimento degli europei dopo la crisi non è roba da poco conto.

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