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giustizia

Strage di Capaci, 19 anni dopo

Pubblicato da: Elena Botta

Il 23 maggio del 1992, 19 anni fa, alle 17.58 una deflagrazione potentissima distrusse in una manciata di secondi le vite di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Un suono assordante irruppe nella tranquilla campagna intorno a Capaci, sull’autostrada A29, a pochi chilometri da Palermo e poi un silenzio irreale, mentre la polvere piano piano si posava sulla strada squarciata.
Pochi mesi dopo, la stessa scena avvenne in via D’Amelio: Paolo Borsellino Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina persero la vita dopo un’esplosione devastante.
Giovanni e Paolo, due nomi che se messi uno vicino all’altro ricordano la figura di un’uomo che da poco è diventato beato e, come lui, hanno dedicato la loro vita alla lotta contro il male, al dialogo, alla pace; santi dei nostri giorni, emblemi di giustizia con la “G” maiuscola, persone straordinarie che hanno lottato con la determinazione e con il forte desiderio di debellare la mafia.


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Referendum legittimo impedimento 2011

Pubblicato da: Elena Botta

Spesso si è parlato in questa sede di legittimo impedimento, soprattutto negli ultimi giorni, in vista del referendum del 12 e 13 giugno in cui gli italiani saranno chiamati alle urne per abrogare tre leggi su tre questioni molto importanti: la privatizzazione dell’acqua, il ripristino dell’energia nucleare e il legittimo impedimento.
Ma fronte del prossimo referendum è giusto spiegare bene di cosa si tratta il legittimo impedimento e cosa significa.
Il legittimo impedimento è l’organismo che permette all’imputato di giustificare la propria assenza in aula; esso è disciplinato da diversi articoli del codice penale.


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Processo Mills, bloccato contestatore

Pubblicato da: Elena Botta

Il processo Mediatrade va avanti e oggi in aula c’era anche Silvio Berlusconi, maggiore imputato, accusato di aver corrotto l’avvocato inglese David Mills, affinchè fornisse false dichiarazioni nei processi a suo carico.
In una pausa, il premier ha parlato con i giornalisti e ha definito i giudici valorosi, figure quasi eroiche a cui va tutta la riconoscenza ed il rispetto; i toni però sono subito cambiati quando Berlusconi ha parlato di quei magistrati della procura di Milano che lo hanno incriminato, ritornando sempre alla solita solfa dell’attacco politico, in cui gli sono state rivolte chiaramente accuse infondate.
Nel frattempo ci sono stati tafferugli fuori dal palazzo di Giustizia di Milano, quando il presidente del Movimento della Giustizia Pietro Giovannetti, ha cercato di manifestare il suo sdegno contro Berlusconi ma è stato allontanato in malo modo dagli agenti della Digos che lo hanno strattonato e costretto al silenzio.


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Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora rinviati a giudizio

Pubblicato da: Elena Botta

Dopo le indiscrezioni di due ragazze presenti alle feste di Arcore e dopo che Fede ha dichiarato che i pm di Milano l’hanno scambiato per Lele Mora, il processo Ruby va avanti e ora è la volta della Procura che ha chiesto il rinvio a giudizio per Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora con l’accusa di induzione e favoreggiamento alla prostituzione, anche minorile .
E così oggi da un comunicato stampa è emerso che la Procura di Milano ha emesso la richiesta di rinvio a giudizio per i tre imputati, accusati dei reati sopra citati dagli inizi del 2009 fino al gennaio 2011.


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USA il giudice le intima di fare il tifo per il suo stupratore

Pubblicato da: Elena Botta

Questa è una di quelle notizie che, oltre a far accapponare la pelle, dovrebbe far riflettere molto: la corte suprema di Washington ha condannato una ragazza di sedici anni a pagare 45 mila dollari di spese legali, rigettando anche il ricorso presentato dai genitori della ragazza.
Qual è il motivo? La ragazza si è rifiutata di applaudire il suo stupratore durante una partita di basket, nella quale il ragazzo giocava; ma facciamo un passo indietro e vediamo nello specifico come si sarebbero svolti i fatti.
Una ragazza di sedici anni, ex cheerleader di una scuola superiore del Texas, nell’ottobre del 2008 durante una festa degli studenti, viene trascinata con la forza in una stanza da un ragazzo dove la violenta, assieme ad altri due compagni.


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