Il lodo Alfano verso il giudizio della Consulta

Già nel 2004, il predecessore dell’attuale norma, il lodo Schifani, fu bocciato dalla Corte Costituzionale per due motivi diversi:
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politica interna Il lodo Alfano verso il giudizio della ConsultaPubblicato da: Francesco Di Cataldo
![]() Non è solo la raccolta delle firme da parte dell’Italia dei Valori per un referendum abrogativo a preoccupare il ministro Alfano: la seconda minaccia per la tenuta della legge che porta il suo nome, e quella probabilmente più pericolosa, è data dal rinvio alla Consulta del giudizio di legittimità costituzionale del lodo.
Già nel 2004, il predecessore dell’attuale norma, il lodo Schifani, fu bocciato dalla Corte Costituzionale per due motivi diversi: Due piazze contro il GovernoPubblicato da: Francesco Di Cataldo
![]() È partita sabato 11 ottobre la raccolta di firma contro l’ormai celebre, controversa legge nota come “lodo Alfano”.
L’iniziativa è stata promossa dall’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, ma è sostenuta da ampi settori del centrosinistra: tutti i partiti che si richiamano al comunismo, la Sinistra Democratica, alcuni pezzi sparsi del Partito Democratico fra cui Arturo Parisi, braccio destro dell’ex premier Romano Prodi e attuale spina nel fianco del segretario Walter Veltroni. Termovalorizzatori e discariche contro i rifiuti campaniPubblicato da: Francesco Di Cataldo
![]() Se il futuro sta nella raccolta differenziata, per l’emergenza del presente il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta pensando di rafforzare in maniera decisa gli strumenti di cui si dispone oggi.
Si aggirano fra i cinque e i dieci milioni di tonnellate le ecoballe accumulate per anni in siti di stoccaggio provvisori e per niente sicuri per l’ambiente, come quello di Taverna del Re, presso Giugliano (NA). Dal Molin, battute finaliPubblicato da: Francesco Di Cataldo
![]() Sul contestatissimo piano di ampliamento della base militare americana “Dal Molin”, alle porte di Vicenza, siamo ormai alla stretta finale prima dell’inizio dei lavori.
Contro l’ampliamento si sono espresse nel tempo, con manifestazioni e proteste, numerose figure: no-global e pacifisti, forze politiche e semplici cittadini, riuniti per lo più nel comitato civico “No Dal Molin”. La decisione, già presa da tempo e confermata dall’attuale Governo nazionale, è quella di consentire ai militari statunitensi di acquisire il controllo di ampie fasce di terreno intorno alla superficie attuale, al fine di espandere la struttura. La Russa dichiara guerra alla camorraPubblicato da: Francesco Di Cataldo
![]() Saranno ben cinquecento i militari che saranno dispiegati nei prossimi giorni nel Casertano, con il compito di contribuire alla salvaguardia dell’ordine pubblico insieme alle forze di polizia. Il nuovo contingente si va ad aggiungere agli altri tremila militari già distribuiti nelle città di tutto il territorio nazionale.
Ma la decisione di inviare così tanti soldati esclusivamente nell’entroterra campano è frutto dell’emergenza-criminalità di questi giorni. |