A tre mesi di distanza dalla definitiva entrata in vigore si può certamente provare ad affermare che la riforma del mercato del lavoro sia una riforma ormai compiuta e matura.
Le Regioni italiane, stando a quanto recentemente dichiarato da Giovanni Pitruzzella ai cronisti dell’Huffington Post Italia, rappresenterebbero un vero e proprio ostacolo per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia nonché per la modernizzazione e l’efficienza del nostro Paese.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, intervenuto stamane nel corso della conferenza di apertura del convegno internazionale “Riforme Strutturali in Italia” dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, avrebbe dichiarato che l’Italia, nonostante lo sia stata in passato, oggi non rappresenterebbe più un problema per la stabilità economica, politica e finanziaria dell’aera euro.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, dei Trasporti e delle Infrastrutture Corrado Passera avrebbe recentemente avuto modo di ribadire, a margine della conferenza “I nostri campioni e le sfide dell’economia mondiale” presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, l’utilità dell’incontro di sabato pomeriggio tra il Governo Monti ed i vertici della FIAT.
Si è aperta stamani presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma, in una clima quanto mai d’attesa e di consapevolezza della gravità delle attuali condizioni economiche e finanziarie, la X Conferenza della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense.
Scatta da domani mattina, sabato 15 settembre 2012, la possibilità, per tutti i datori di lavoro italiani, la possibilità di inviare le domande relative alla regolarizzazione di tutti i propri dipendenti extra-comunitari irregolarmente assunti.
Si può star certi che sia la riforma del mercato del lavoro che l’attuale crisi economica e finanziaria contribuiranno a modificare, radicalmente e, forse, definitivamente, le prerogative delle aziende italiane che, sicuramente, cominceranno, già durante questi ultimi mesi del 2012, ad assumere poco personale altamente qualificato.
Il Governo Monti dovrebbe ancora oggi emanare, per rendere definitivamente ed effettivamente attuative alcune tra le proprie più importanti riforme, quali il dedecreto salva-Italia, il decreto liberalizzazioni, il decreto spending review, il decreto sviluppo ed il decreto lavoro, qualcosa come 350 decreti.
La riforma del mercato del lavoro del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero ancora non decolla e, a poco più di un mese dalla definitiva approvazione del su indicato provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data mercoledì 18 luglio 2012, ancora stenterebbero a manifestarsi quei benefici effetti così a lungo decantati e fortemente pronosticati, dove non addirittura promessi, dall’intero Governo Monti.
A preoccupare gli italiani non dovrebbe essere solamente la precarietà della propria vita professionale, precarietà in ben più di un’occasione definita quale la vera e propria anticamera della disoccupazione ne, tanto meno, la disoccupazione in quanto tale.