Saldi al via, vendite flop

Sono cominciati oggi in tutta Italia i saldi estivi del 2013. A conti fatti, in alcune Regioni le svendite promozionali di fine stagione erano già partite qualche tempo fa – martedì scorso per essere precisi – come accaduto in Campania, Basilicata e in Molise ma il via ufficiale su tutto il territorio della penisola è avvenuto oggi. In effetti già in settimana qualche avvisaglia c’era stata in merito alla previsione di un giro di affari comunque ridotto a causa della crisi: sia le previsioni di alcune organizzazioni e istituti di ricerca che avevano parlato di saldi – flop sia la prova del fuoco per le Regioni dove l’inizio dei saldi è stato anticipato di qualche giorno.

Scontri violenti in Egitto

 L’Egitto precipita nel caos. Continuano gli scontri violenti tra manifestanti sostenitori del deposto Mohamed Morsi, i fratelli musulmani e coloro che in questi giorni hanno affollato le piazze contro il presidente. Scontri violenti in quasi tutte le piazze di diverse città egiziane.

Abolizione delle Province, primo atto

E’ partito il treno delle riforme per quanto riguarda il progetto di abolizione delle Province all’interno del nostro Paese. Non si tratta di un progetto nuovo di zecca, questo è fuori dubbio, ma è altrettanto vero che questa volta sembra si faccia sul serio. Perché le esigenze di risparmio sono sentite da tutti, perché chi tempo fa si opponeva a un simile taglio oggi sembra aver digerito la decisione assai dolorosa dal proprio punto di vista e perché a proporlo e, forse, a portare a termine un progetto di tale portata, non vi è un governo politico in senso stretto ma un governo di unità nazionale che per sua stessa natura e composizione dovrebbe incontrare meno ostacoli e meno opposizioni.

Bocciata l’abolizione dell’imu

 Niente abolizione dell’imu secondo il Fondo Monetario internazionale, che boccia inesorabilmente la tanto discussa imposta sulla casa. Arriva come una doccia gelata il commento di Kenneth Kang, assistent director del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale. Secondo assistant director il nostro Paese dovrebbe rivedere il sistema catastale e riformalo considerando criteri di equità e giustizia sociale.

Letta: Province e debiti PA

Giorni pieni, ovviamente, per il nostro Presidente del Consiglio Enrico Letta. Smaltita l’euforia, o meglio, forse è meglio classificare come espressione di manifesta soddisfazione il suo entusiasta tweet di ieri in merito alla maggiore flessibilità che la Commissione Europea ha garantito all’Italia nel breve e medio periodo dal punto di vista economico e finanziario (leggi anche: L’Ue autorizza più flessibilità per l’Italia), la giornata di oggi prevede un doppio e importante appuntamento per il premier Letta la cui agenda prevede in rapida successione un vertice a Palazzo Chigi e un incontro con Papa Francesco in Vaticano.

Salta il taglio delle province

La Corte Costituzionale ha dichiarato illeggitimo il provvedimento sul taglio delle province, previsto dal decreto Salva-Italia. Quindi per il tanto discusso riordino delle Province è nuovamente tutto da rifare. Secondo la Consulta, il decreto legge è uno strumento illeggito da utilizzare per realizzare una riforma organica e di sistema come quella che prevedeva il taglio delle Province. Il decreto legge andrebbe usato solo per fronteggiare a questioni straordinarie che necessitano urgenza.

L’Ue autorizza più flessibilità per l’Italia

Buone notizie per quanto riguarda il presidente del Consiglio Enrico Letta, il nostro governo di unità nazionale e, in senso lato, per quanto riguarda il nostro Paese. Si tratta di buone notizie che provengono dall’Unione Europea, precisamente da una comunicazione della Commissione Europea e che riguardano la nostra politica economica a breve e a medio termine essendo quella della Commissione Europea una vera e propria autorizzazione a procedere in un modo più permissivo che si potrebbe rivelare assai utile alla situazione economica del nostro Paese che al momento rimane sempre preoccupante.

Santanchè vicepresidente della Camera: slitta il voto.

 Quest’oggi la Camera ha approvato la decisione di rinviare il voto sulla scelta del nuovo vicepresidente della camera. La riunione dei capigruppo non ha trovato l’accordo sulla proposta del PDL nell’invitare a votare compatti Daniela Santanchè vicepresidente della Camera. La Santanchè dovrebbe sostituire Maurizio Lupi che attualmente copre l’incarico di ministro delle Infrastrutture.

Scelta Civica scrive a Letta

 Scelta Civica alza la voce sul governo Letta. Non si tratta di un attacco frontale ma di un richiamo che il partito fondato poco più di un anno fa dall’allora candidato premier e futuro presidente del Consiglio e leader del governo tecnico Mario Monti ha deciso di esercitare nei confronti dell’attuale presidente del Consiglio Enrico Letta e di tutto il governo di unità nazionale che sta governando il nostro Paese. Alcuni esponenti di rilievo all’interno di Scelta Civica hanno percorso una strada già usata in altri casi da altri uomini politici italiani, vale a dire quella della lettera pubblica.

Monti a Letta: serve una verifica

 Scelta Civica in maniera compatta chiede una verifica sulla tenuta o meno della maggioranza. Monti e i suoi attraverso una lettera firmata dai capigruppo inviata al presidente Letta hanno esposto le motivazioni della loro richiesta che è espressione della volontà di Scelta Civica a richiamare il governo sui punti programmatici con i quali ha ottenuto la fiducia.

La Croazia in Europa

Dalla giornata di ieri la Croazia è entrata a far parte dell’Unione Europea. Per essere ancora più precisi dal 1° luglio quindi dalla mezzanotte tra domenica e lunedì Zagabria è entrata nel novero degli ormai 28 Stati Membri dell’Unione Europea. A conti fatti si tratta di una notizia che enormi cambiamenti nella situazione italiana non li genera, ma che produce comunque novità degne di nota in seno all’Ue e quindi che, per forza di cose, prima o poi avranno una ricaduta, anche se verosimilmente marginale, anche sul nostro Paese. Ma nonostante ciò si tratta di una notizia assolutamente degna di nota.

Nuova rivolta in Egitto

 Esplode nuovamente la rivolta in Egitto. Ad oggi sono già due i giorni di manifestazioni che hanno interessato intero Egitto sopratutto nelle città principali. Le dimissioni dell’attuale presidente Mohammad Morsi  sono la richiesta ufficiale dei manifestanti che non si riconoscono nel governo di Morsi. Gli scontri più violenti si sono registrati nel Cairo dove è stata incendiata la sede dei Fratelli Musulmani, il partito dell’attuale Presidente. Intanto la prima forza di opposizione del paese, il Fronte di salvezza nazionale ha esortato i circa 2 milioni (fonte stampa araba) di manifestanti che hanno invaso le strade di tutto l’Egitto a non far sfociare le manifestazioni in violenza. L’opposizione esorta però a manifestare ad oltranza e pacificamente fino alle dimissioni del presidente Morsi.

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