Scandalo Cambridge Analytica: Zuckemberg in audizione al Senato

di Daniele Pace Commenta

facebookLo scandalo Cambridge Analytica porta il patron di Facebook, Mark Zuckember, in audizione al Senato. Il boss del famoso social network, che avrebbe fornito dati su 85 milioni di profili, si è assunto tutte le responsabilità di fronte ai senatori americani, che lo hanno messo sotto torchio per circa 5 ore.

L’audizione

Nel rispondere alle domande, Zuckemberg ha sottolineato la responsabilità del social network durante le elezioni presidenziali americane del 2016. Evidentemente, secondo il capo di Facebook, non è stato fatto abbastanza per impedire che il social network venisse usato per manipolare le elezioni o permettere altri comportamenti illeciti.

Per anni, ha dichiarato il patron, Facebook si è preoccupato solo di connettere le persone, ma ora è arrivato il momento di considerare i social anche da altri punti di vista.

“Ho creato Facebook, lo gestisco e sono responsabile di ciò che vi accade” – questo in sostanza il mea culpa di Zuckemberg, di fronte a 44 senatori, che si sono alternati nel puntualizzare i numeri dello scandalo e dargli una dimensione, oltre che a interrogare il boss del social più famoso del mondo.

“Non dobbiamo solo costruire strumenti, ma anche assicurarci che vengano usati bene”, ha dichiarato Zuckerberg di fronte al Senato, dopo l’accesso a 87 milioni di profili garantito alla Cambridge Analytica.
A pagare, per il momento, solo Alex Stamos, capo della sicurezza, ma ora la parola passerà al Senato americano.

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