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politica estera

Il nuovo capo di Al Qaeda è Al Zawahiri

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo

Dopo la morte di Osama Bin Laden per Al Qaeda serviva un nuovo leader e dopo pochi giorni la nomina è arrivata e quindi il mondo può solo tremare. A capo di Al Qaeda ora c’è Al Zawahiri, il medico egiziano, già da tempo identificato dall’intelligence mondiale come possibile capo supremo dell’organizzazione terroristica.

La notizia è stata confermata da Al Arabiya, una televisione satellitare del mondo arabo che ha appreso l’informazione navigando su un sito dedicato al terrorismo di Al Qaeda.


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Il Giappone non rinuncia al Nucleare

Pubblicato da: Francesco Di Cataldo

Il ministro giapponese Banri Kaieda fa intendere di non apprezzare il risultato referendario ottenuto in Italia e afferma che l’energia nucleare è per il Giappone una risorsa indispensabile. Nonostante il disastro nucleare di Fukushima causato dal violento terremoto e conseguente maremoto, il Giappone conferma l’interesse nei confronti del nucleare come forma di energia. Senza il nuclerare il Giappone non può vivere sottolineando che questa risulta essere un pilastro per l’economia giapponese.


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Sulle strade del Piemonte viaggiano le scorie nucleari per la Francia

Pubblicato da: Elena Botta

Il Fatto Quotidiano ha condotto un’inchiesta molto interessante sul viaggio che compiono le scorie nucleari, dalla provincia di Vercelli a La Hague in Normandia e di cui i cittadini italiani non ne sanno nulla.
Nel 2006 è stato siglato un accordo tra l’Italia e le Francia, entrato poi in vigore a gennaio del 2007, in cui si parla del trattamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare italiano, che corrisponde agli scarti che sono stati accumulati in Italia nel periodo dell’energia nucleare che è terminata con il referendum del 1987 dopo che gli italiani hanno voluto la chiusura degli impianti.
Gli scarti però dovranno rientrare nel nostro paese entro e non oltre il 31 dicembre del 2025 e la Società gestione impianti nucleari,la Sogin, si sta già attrezzando, con l’autorizzazione di una gara d’appalto per la costruzione di un sito che funga da deposito per le scorie radioattive nella zona di Saluggia (da dove sono partite, in poche parole).


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Moratoria sulla pena di morte in Cina

Pubblicato da: Elena Botta

La clamorosa notizia risale a qualche giorno fa, ma le principali fonti di informazione italiane non ne hanno parlato e la cosa pare essere molto strana.
In Cina, la scorsa settimana la Suprema corte del popolo cinese, che è la massima figura istituzionale del paese, ha richiesto a tutti i tribunali di applicare una moratoria di due anni alle esecuzioni che prevedono la pena di morte.
E secondo l’agenzia di stampa Nuova Cina, che ha dato la notizia, l’applicazione della pena di morte verrà applicata soltanto ad uno sparuto gruppo di criminali che hanno commesso reati estremamente gravi.
Questa moratoria in realtà rappresenta un secondo emendamento che è stato apportato al codice civile cinese, che è entrato in vigore lo scorso febbraio, quando il legislatore aveva deciso di ridurre i reati punibili con la pena capitale da 55 a 13 ed eliminandola nel caso di reati finanziari o non violenti.


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La Tepco chiede aiuto al governo giapponese

Pubblicato da: Elena Botta

La Tepco che gestisce la centrale nucleare di Fukushima ha chiesto ufficialmente aiuto al governo del Giappone affinchè lo aiuti a far fronte agli ingenti oneri finanziari che sono sopravvenuti a fronte dell’incidente verificatosi dopo il terribile tsunami dell’11 marzo scorso che ha messo in ginocchio tutto l’impero nipponico.
E così il premier giapponese Naoto Kan ha deciso che da giugno rinuncerà al suo stipendio da politico (anche se continuerà a percepire la sua indennità da parlamentare) finchè la crisi nucleare non sarà finita; oggi il presidente della Tepco Masataka Shimizu, ha presentato formale richiesta d’aiuto al ministro per lo sviluppo industriale Banri Kaieda, affinchè lo stato possa arginare gli ingenti debiti accumulatisi fino ad oggi per far fronte ai mastodontici indennizzi a seguito della crisi nucleare.


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