Condanna Dj che istigava alla guida pericolosa

Un dj di una radio privata di Trento ha avuto questa brillante idea, ed è stato condannato per istigazione a delinquere.
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Sentenze Condanna Dj che istigava alla guida pericolosaPubblicato da: Alessandro Bombardieri
![]() E’ stato condannato un dj che tramite un messaggio radiofonico istigava il popolo della notte a correre in macchina senza cintura e ubriachi.
Un dj di una radio privata di Trento ha avuto questa brillante idea, ed è stato condannato per istigazione a delinquere. Ingiurie giustificate dopo frontale in auto secondo la CassazionePubblicato da: Alessandro Bombardieri
![]() Secondo quanto sentenziato dalla Corte di Cassazione, le ingiurie sono giustificate nei confronti di chi ci fa un frontale in auto provenendo in contromano.
Il caso specifico ha assolto l’imputato dall’accusa di ingiurie, dopo che a seguito di un frontale causato da una Jaguar proveniente in contromano, il guidatore che ha subito l’incidente ha insultato pesantemente l’autore dell’incidente. Molestie via mail non sono reatoPubblicato da: Alessandro Bombardieri
![]() La Cassazione, con una sentenza cosiddetta in punta di codice, ha punito con una semplice ammenda un uomo di 41 anni che aveva inviato via e-mail ad una signora degli insulti pesanti professionali e personali al marito.
La molestia via e-mail non viene infatti ancora prevista dalla legge come reato. Senza cinture di sicurezza niente rimborso dall’assicurazionePubblicato da: Alessandro Bombardieri
![]() Le cinture di sicurezza in auto sono obbligatorie da un bel po’ di anni ma ad oggi ancora molte persone non le allacciano sempre, chi per un motivo chi per un altro.
Oltre ai grossi rischi che si corrono guidando senza le cinture allacciate, d’ora in poi chi non allaccia le cinture andrà incontro anche a danni economici in caso di incidente. Dell’Utri condannato per mafiaPubblicato da: Alessandro Bombardieri
![]() E’ stato condannato a sette anni di reclusione il senatore del Pdl, Marcello Dell’Utri, per concorso esterno in associazione mafiosa.
E’ questa la sentenza arrivata pochi minuti fa dalla seconda sezione della Corte d’Appello di Palermo nell’aula del carcere Pagliarelli di Palermo. Il procuratore generale Nino Gatto aveva chiesto 11 anni. In primo grado Dell’Utri era stato condannato a nove anni di reclusione. |