Quanto costa una campagna elettorale

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Tutti i partiti organizzano una campagna elettorale e lo fanno organizzando anche le spese da sostenere, i fondi da reperire e facendo un bel piano economico. Ecco quello che scrive OpenPolis rispetto alla campagna elettorale. 

Il 41% dei parlamentari è stato eletto senza aver avuto bisogno di stampare volantini o manifesti, organizzare una cena elettorale, acquistare spazi su internet, fare qualche telefonata. Più che parsimoniosi, efficaci con nulla. Possibile? A guardare i rendiconti economici per la campagna elettorale del 2013, molti non hanno speso un centesimo in attività di propaganda.Ben 266 degli eletti alla camera e al senato hanno dichiarato di non aver avuto spese né contributi di nessun tipo, nemmeno sotto forma di servizi. E sono riusciti a farsi eleggere lo stesso. Possibile? E a maggior ragione chi dice di non aver speso un centesimo in attività di propaganda, possibile che non abbiano usufruito nemmeno di materiali e mezzi messi a disposizione dal partito?

Prendendo in esame le dichiarazioni così come sono state originariamente presentate (dunque senza integrazioni a posteriori), le entrate a favore dei candidati sono state in totale 4.417.391,23 euro. Di questi solo una minima parte, appena il 6,49%, proviene dai partiti o dai movimenti politici di appartenenza. Un altro 21,34% è stato sborsato direttamente dai candidati, mentre la parte più consistente, il 72,17% è costituita da contributi ricevuti da privati. Ad avere le cifre più altre tra le entrate “da terzi” (cioè da soggetti diversi dal candidato stesso e dal partito) sono il sen. Ugo Sposetti (Pd), che a questa voce registra contributi per 222.610,91 euro, l’allora candidato premier Enrico Letta, Pd, ( con 116.212,05 euro) e l’on. SalvatoreMatarrese, Scpi, (che da terzi ha ricevuto 79.500,00 euro).