Agricoltura italiana piegata dal caldo

di Lucia Guglielmi Commenta

Le piogge devono arrivare in maniera lenta e costante, mentre i temporali, e soprattutto le grandinate, aggiungono nel Nord Italia danni ad altri danni.

Lo scorso mese di luglio del 2012 è stato terribile per l’agricoltura a causa delle temperature torride che hanno portato al 30% in meno di piogge rispetto ai valori standard. Insomma, c’è stata una siccità che l’agricoltura italiana paga con un miliardo di euro di danni.

Ad affermarlo è stata la Coldiretti nel sottolineare, di conseguenza, come l’aria fresca dei giorni scorsi, proveniente dal Baltico, sia arrivata troppo tardi per rimettere le cose in sesto. E’ poi c’è anche da dire che le piogge devono arrivare in maniera lenta e costante, mentre i temporali, e soprattutto le grandinate, aggiungono nel Nord Italia danni ad altri danni.



NUOVI INCENTIVI MACCHINE AGRICOLE

In particolare, l’Organizzazione degli agricoltori in merito con una nota ha precisato come da un lato le forti precipitazioni, di certo, contribuiscano a prevenire ed a combattere gli incendi, ma dall’altro sono importanti solo per la vendemmia mentre per le altre coltivazioni non c’è rimedio.

INCENTIVI TETTI URBANI E AREE VERDI

La conseguenza è quello di un calo delle produzioni, dal 20% al 40%, di pomodoro, mais, soia, girasole e barbabietola da zucchero. Ma anche il settore dell’allevamento ha dovuto far fronte a cali di produttività, a causa del gran caldo, che per il latte sono stimati attorno al 15%. Il tutto complessivamente, e come sopra accennato, per un totale di un miliardo di euro di danni sulle spalle di un settore come quello agricolo che già da parecchi anni paga nel nostro Paese a caro prezzo, ed a carico degli agricoltori, la discesa dei prezzi praticati all’origine.

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