La FIAT divisa tra Stati Uniti ed Italia

di Vito Verna Commenta

La FIAT, sicuramente una tra le più importanti industrie italiane, è ormai sempre più divisa tra Stati Uniti d'America ed Italia.

La FIAT divisa tra Stati Uniti ed Italia

La FIAT, sicuramente una tra le più importanti industrie italiane, è ormai sempre più divisa tra Stati Uniti d’America ed Italia.

RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

Un’Italia, come avremmo avuto modo di appurare in questi giorni, sempre più preoccupata del futuro della propria più importante azienda che, purtroppo, sembrerebbe ormai essere completamente immobile nonché apparentemente incapace di reagire al travolgente crollo del mercato europeo dell’auto, il quale avrebbe fatto vendere a FIAT, in tutta Europa, quasi 1.100.000 di auto in meno nel corso degli ultimi 5 anni, che avrebbe avrebbe recentemente indotto Sergio Marchionne, amministratore delegato FIAT, a dichiarare ormai superato il progetto Fabbrica Italia Pomigliano nel quale, dopo il completo, totale e disastroso avvento sul mercato della nuova Fiat Panda MY 2012 (che non sarebbe affatto riuscita, complice la perdita di potere di acquisto degli italiani e degli europei, ad ottenere il successo dei precedenti modelli) lo stesso Sergio Marchionne avrebbe deciso di non investire più.

RIFORMA DEL WELFARE 2012

Dall’altra parte dell’oceano gli Stati Uniti d’America senza i quali, a detta di Marchionne, la FIAT oggi forse non esisterebbe già più.

RIFORMA DEL LAVORO SFATA IL MITO DELL’ARTICOLO 18

Proprio questo particolare mercato, congiuntamente ai mercati emergenti (in particolar modo quello sudamericano), starebbero in questi anni trainando la crescita economica, finanziaria ed industriale di FIAT che, seppur non sarebbe in grado di investire e vendere in Italia ed in Europa, starebbe vivendo una fase decisamente positiva e, sicuramente, non sarebbe più sull’orlo del baratro come nell’ormai lontano e dimenticato 2004.

Da qui la paura che Sergio Marchionne decida di lasciare l’Italia a favore degli Stati Uniti d’America alla ricerca di un mercato più attivo e più prolifico.

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