Classifica isole pedonali, poche città a misura di pedone

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’indagine pubblicata dall’associazione ambientalista prende in considerazione quattro parametri per determinare..

classifica isole pedonali

Ancora una volta la classifica di Legambiente sulla fruibilità pedonale delle nostre città premia le cittadine del Centro-Nord. Bocciate, invece, le metropoli e il Meridione.

L’indagine pubblicata dall’associazione ambientalista prende in considerazione quattro parametri per determinare quanto i diritti dei pedoni, ma anche quelli dei ciclisti, siano tutelati nei nostri centri urbani. Si tratta, in particolare, della vastità delle isole pedonali, delle zone a traffico limitato e delle aree a verde pubblico nonché della lunghezza delle piste ciclabili: ognuno di questi dati, ovviamente, è rapportato al numero degli abitanti e consente di attribuire un punteggio.


La situazione, anno dopo anno, sembra complessivamente migliorare, ma c’è ancora parecchio da fare. Dato un punteggio complessivo ottimale pari a 100, solo Mantova riesce ad aggiudicarselo, seguita da Lucca (85 punti) e dall’accoppiata Piacenza e Firenze (77). Il capoluogo toscano è l’unica grande città ad ottenere un piazzamento lusinghiero.

Ben più distanti sono le maggiori metropoli: Torino è ventiquattresima, Milano è cinquantatreesima, Roma è sessantaquattresima, Napoli è addirittura settantacinquesima con soli 16 punti.
Ma la situazione partenopea, pessima in termini generali, è invece positivissima se confrontata con la parte più bassa della classifica: Enna, Siracusa e Viterbo si contendono l’ultimo posto con un ingiustificabile zero spaccato. La prima città meridionale in classifica è appena al trentesimo posto: si tratta di Agrigento (47 punti).


É soddisfatta del primato il sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni, che definisce la sua cittadina “a misura d’uomo”, in cui l’attenzione è rivolta “al piacere di passeggiare attraverso la città e di incontrarsi”. Per proseguire lungo questa strada, sono in progetto diversi grandi parcheggi sotterranei, per eliminare “l’inquinamento visivo” delle automobili nel centro storico.

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