Fiducia si va alla conta alla Camera

di Alessandro Bombardieri Commenta

E' arrivato il giorno decisivo per il governo...

E’ arrivato il giorno decisivo per il governo, con il voto di fiducia che si sta svolgendo in questo momento a Palazzo Madama, dove il risultato è praticamente già scontato.

In seguito alle dichiarazioni di voto, i senatori sfilano sotto i banchi della presidenza per pronunciare il loro sì o no all’esecutivo Berlusconi.

Il voto alla Camera è invece molto più in bilico, dove la seduta è già iniziata con le dichiarazioni sulla sfiducia, seguite dalla chiama per il voto, che sarà uno solo anche se le mozioni sono due.

Il premier è sembrato ottimista all’arrivo a Palazzo Madama ed ha escluso per l’ultima volta le sue dimissioni, rifiutando l’ultima proposta dei finiani. Ieri Fini ha messo assieme i suoi del Fli su un documento unitario, chiedendo al premier di dimettersi prima del voto alla Camera.

Oggi Futuro e Libertà, con il senatore Pasquale Viespoli, ha rilanciato l’offerta, proponendo l’astensione, se il presidente del Consiglio avesse scelto di astenersi dalla Camera e dalla conta. Viespoli ha detto a Berlusconi “Se lei va alla Camera e va alla conta, segna tre sconfitte”, invitando di fatto il premier a recarsi al Quirinale dopo aver incassato la fiducia al Senato.

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