Berlusconi chiede rito abbreviato sul processo Mediaset

di Alessandro Bombardieri Commenta

Niccolò Ghedini, uno dei due difensori di Berlusconi, ha fatto sapere che si sta valutando la possibilità di chiedere il rito abbreviato.

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Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con una lettera inviata ai giudici del Tribunale di Milano che lavorano sul processo dei diritti tv di Mediaset, fa sapere che non potrà essere presente in aula a causa di impegni sopravvenuti, anche se nei giorni scorsi aveva dichiarato che sarebbe stato presente.

Nella lettera Berlusconi ha anche scritto che era sua intenzione rendere delle dichiarazioni di fronte ai giudici.

Comunque viene dato il consenso a procedere nell’iter processuale anche in sua assenza, dal momento che l’udienza in questo momento riguarderà solamente questioni procedurali.

Nella lettera viene anche richiamato il fatto che i giudici abbiano deciso di procedere ugualmente con l’esame degli imputati, nonostante la fase testimoniale non sia ancora giunta al termine.

Oggi è stata riavviata la rogatoria che permetterà di ascoltare dei testimoni a Montecarlo, che per errore erano stati assegnati ad altri giudici. Potrebbero essere sentiti il 22 marzo.

Nel frattempo Niccolò Ghedini, uno dei due difensori di Berlusconi, ha fatto sapere che si sta valutando la possibilità di chiedere il rito abbreviato, sulla scorta della sentenza della Corte Costituzionale che aveva giudicato parzialmente illegittimi gli artt. 516 e 517 del codice di procedura penale.

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