Governo porrà la questione di fiducia sul decreto sviluppo

di Elena Botta Commenta

Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito ha appena trasmesso alla Camera il maxiemendamento al decreto sviluppo e ha dichiarato che il Governo ci apporrà la mozione di fiducia.

Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito ha appena trasmesso alla Camera il maxiemendamento al decreto sviluppo e ha dichiarato che il Governo ci apporrà la mozione di fiducia.
A dare la notizia è stata Rosy Bindi che è presidente di turno dell’Assemblea di Montecitorio e così oggi alle 12. 30 sono stati sospesi i lavori in modo da vagliare la possibilità del nuovo testo.
Elio Vito ha spiegato che dato l’alto numero di emendamenti che sono stati presentati e la scadenza prossima del provvedimento che deve essere vagliato anche dall’altra ala del Parlamento, è stato deciso di porre la questione di fiducia.



Questo si dovrebbe tenere domani quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà in Senato per la verifica parlamentare sulla maggioranza che è stata voluta dal presidente della Repubblica a fronte della nomina di nove nuovi sottosegretari.
Dal testo approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze sembra però che siano spariti alcuni emendamenti; mancano infatti quello sui precari della scuola, quello relativo all’introduzione di una tassa sulla Tav, quello sull’utilizzo dei fondi Fas relativo alle assunzioni al sud e l’emendamento sulla responsabilità dei giudici tributari per gli accertamenti esecutivi.
Il presidente della commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte ha manifestato la sua totale contrarietà a cui si sono aggiunte anche Letizia Bosco e Ilaria Persi, responsabili della scuola dell’Italia dei Valori, che hanno espresso le loro proteste per il taglio dei precari della scuola.

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