Il governo non ha più la maggioranza

di Vito Verna Commenta

Il governo, sull'orlo della crisi, ha perso la maggioranza assoluta alla Camera e potrebbe crollare alla prima prova seria cui dovesse essere sottoposto.

La più grave paura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ovverosia quella di non avere più i numeri per governare, potrebbe concretizzarsi entro la fine della prossima settimana facendo propendere, nel caso l’ipotesi si trasformasse, per davvero, nella realtà dei fatti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per lo scioglimento delle Camere o per l’instaurazione di un meno traumatico Governo di transizione che traghetti l’Italia sino alla conclusione dell’attuale legislatura.

GOVERNO SULL’ORLO DELLA CRISI

Proprio ieri sera, infatti, ben due Parlamentari sono passati dal Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi all’Unione di Centro di Pierferdinando Casini, facendo crollare l’asticella dei consensi da 316 a 314 Deputati, facendo dunque perdere, per lo meno alla Camera dei Deputati, la maggioranza assoluta all’Esecutivo.

Stiamo parlando, in particolare, di Ida D’Ippolito e Alessio Bonciani.

PROVVEDIMENTI ANTICRISI APPROVATI DAL GOVERNO

Ciò che conta, comunque, non è tanto il fatto che il Governo abbia perso la maggioranza assoluta quanto il fatto che, appropinquandosi l’approvazione, mediante fiducia, del maxiemendamento alla legge di stabilità voluto più dagli alleati europei che dal Consiglio dei Ministri, rappresentando, quest’ultima ingerenza, l’ennesima di una serie di intromissioni decisamente mal viste della classe politica italiana, possa altresì rappresentare il punto di rottura ovvero, metaforicamente parlando, la famosa goccia che fa traboccare il vaso colmo dello scontento.

La vera battaglia che il Governo dovrà combattere, in questi febbrili giorni, sarà quella di cercare di convincere gli indecisi e i vari Responsabili a proseguire quanto incominciato nel 2008 giacché, gli astenuti, potrebbero veramente decidere il futuro del Governo italiano.

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