Incentivi auto metano necessari secondo Federmetano

di Alessandro Bombardieri 1

Secondo Natali con nuovi incentivi si potrebbe far crescere ancora la diffusione delle auto a metano.

Dante Natali, presidente di Federmetano ed a capo dell’Osservatorio Metanauto, è convinto del fatto che gli incentivi per le auto a metano non droghino il mercato, bensì siano l’unico metodo per aumentare la diffusione di questo carburante nel nostro paese.

Secondo Natali con nuovi incentivi si potrebbe far crescere ancora la diffusione delle auto a metano, che dopo gli ottimi risultati registrati nel 2009, stanno accusando ora un brusco stop, con previsioni di vendita e trasformazioni in calo addirittura del 50%.

A fine 2009 in Italia si registravano 612.211 auto a metano, +78% dal 2005, ma è chiaro che i dati del 2010 saranno nettamente in calo, e questo dato è sicuramente un grido d’allarme perchè comunque i primi tre mesi dell’anno sono stati interessati ancora dagli incentivi.

Negli ultimi 5 anni il parco auto circolante a metano è cresciuto di più nel Lazio, con un aumento del 367%, in Piemonte (+328%) e in Valle d’Aosta (+252%). E’ soprattutto la differenza di diffusione di stazioni di rifornimento a fare la differenza secondo Natali, e proprio per questo servono nuovi incentivi.

Il fatto di non aver rinnovato gli incentivi auto in Italia nel 2010 è stato un duro colpo per il settore, soprattutto ora che anche negli Stati Uniti iniziano ad interessarsi a questo sistema.

Inoltre di recente la Landi Renzo, azienda leader nel settore, ha iniziato la sperimentazione della mescola diesel più metano, ma il vero problema in Italia rimane la rete di infrastrutture, che ad oggi propone solo 793 aree di servizio.

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