Passano 2 emendamenti al testo sul Garante per l’Infanzia

di Alessandro Bombardieri Commenta

L’emendamento del Pd passato è quello riferito all’articolo 3, sulle competenze del Garante per l’infanzia.

Ieri il governo è stato battuto due volte alla Camera, su due emendamenti dell’opposizione alla legge che istituisce il Garante per l’Infanzia, su cui il governo aveva espresso parere negativo.

Per la maggioranza sono state decisive le assenze in Aula.

Un emendamento del Pd è passato con 271 sì, 262 no e un astenuto, giusto poco dopo che il governo aveva rischiato di essere battuto su un altro emendamento di Idv (bocciato, 260 a 260).

L’emendamento del Pd passato è quello riferito all’articolo 3, sulle competenze del Garante per l’infanzia, al quale viene conferito il potere di segnalare, in caso di emergenza, alle autorità giudiziarie competenti la presenza di minori in stato di abbandono al fine di una loro presa in carico.

Un secondo emendamento dell’opposizione, sul quale anche in questo caso la maggioranza aveva espresso parere negativo, è passato con 268 sì, 262 no e due astenuti.

Come detto da Erminio Quartiani, segretario di Aula del gruppo Pd alla Camera, dall’inizio della legislatura “sono 69 le votazioni in cui l’opposizione riesce a mettere in minoranza la ormai ex-maggioranza“.

L’Aula di Montecitorio ha infine dato il via all’istituzione del Garante nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza, con il testo che ora dovrà andare al Senato.

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