Funzionamento dello scudo anti – spread

di Gianni Puglisi Commenta

Molti, però, ancora oggi si chiedono, soprattutto tra coloro i quali avrebbero ormai perso qualsiasi fiducia nell'Unione Europea, se e come entrerà in funzione e, soprattutto, se avrà una reale efficacia nel contrastare la speculazione sui debiti sovrani dei Paesi europei maggiormente periferici ed isolati.

Lo scudo anti – spread, proposto a viva voce dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti nel corso del Consiglio Europeo di Bruxelles del 28 e 29 giugno 2012 ed acclamato trionfatore nel corso dell’Eurogruppo del 9 luglio 2012, è ormai definitivamente destinato a diventare realtà.

LEGGE DI STABILITÀ FINANZIARIA 2012

Molti, però, ancora oggi si chiedono, soprattutto tra coloro i quali avrebbero ormai perso qualsiasi fiducia nell’Unione Europea, se e come entrerà in funzione e, soprattutto, se avrà una reale efficacia nel contrastare la speculazione sui debiti sovrani dei Paesi europei maggiormente periferici ed isolati.

RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE DEL GOVERNO MONTI

Cominciamo col dire che, contrariamente a quanto potrebbe a prima vista apparire ai meno esperti, lo scudo anti – spread avrebbe in realtà un funzionamento quanto mai semplice ed essenziale e, riducendo la questione ai minimi termini, la costituzione di codesto particolare scudo consentirà alla Banca Centrale Europea di utilizzare i fondi stanziati da tutti i Paesi dell’Unione Europea, ed attualmente conservati sia nel Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria che nel Meccanismo Europeo di Stabilità (il secondo, a partire dal 2013, andrà completamente a sostituire il primo), allo scopo di acquistare, per il momento esclusivamente sul mercato secondario, i titoli sovrani dei Paesi potenzialmente sotto attacco speculativo e riducendo, in questo modo, le chance che lo spread dei su indicati Paesi cominci a crescere indiscriminatamente.

IL GOVERNO MONTI STA LAVORANDO ALLA NUOVA MANOVRA

Spiegatone il funzionamento, però, resterebbe ancora da spiegarne la possibile efficacia.

Purtroppo, per lo meno da questo punto di vista, nel corso dell’Eurogruppo di ieri, lunedì 9 luglio 2012, non sarebbero state date risposte concrete a questa particolare domanda giacché, sebbene l’efficacia teorica del provvedimento sia stata ormai definitivamente dimostrata in numerose occasioni, alcuni pressanti dubbi, quali quelli riguardanti la possibilità che lo scudo anti – spread, e dunque l’azione della Banca Centrale Europea, possa concretizzarsi anche sul mercato primario piuttosto che quelli riguardanti la possibilità di un sostanzioso aumento della dotazione finanziaria dell’EFSF e dell’ESM (oggi bloccata sui 500 miliardi di euro), non sarebbero ancora stati sciolti.