Incentivi Governo Monti rimpatrio dei cervelli

di Vito Verna Commenta

Grazie a questo provvedimento il Governo Monti intenderebbe mettere un deciso freno alla fuga dei cervelli che ogni anno, inarrestabile, coinvolgerebbe oltre 27.000 giovani e giovane italiane.

Incentivi Governo Monti rimpatrio dei cervelli

Il Governo Monti, ed in particolare l’Agenzia delle Entrate del Ministero dell’Economia e delle Finanze, avrebbe in giornata diffuso la circolare 14/E che intenderebbe fare definitiva chiarezza in merito alle agevolazioni fiscali delle quali potrebbero aderire tutti coloro i quali, avendone naturalmente i requisti, avrebbero deciso di tornare a studiare piuttosto che a lavorare in Italia dopo un periodo di formazione ed esperienza professionale in un qualsiasi altro Paese del mondo.

RIMBORSI TRUFFA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Grazie a questo provvedimento, che risolverebbe gli inghippi burocratici che, sino ad oggi, avrebbero letteralmente impedito il godimento, agli aventi diritto, delle succitate agevolazioni fiscali (essenzialmente consistenti in una drastica riduzione della base imponibile IRPEF che potrebbe, nei migliori dei casi, venir scontata addirittura del 20% a favore delle donne e del 30% a favore degli uomini), il Governo Monti intenderebbe mettere un deciso freno alla fuga dei cervelli che ogni anno, inarrestabile, coinvolgerebbe oltre 27.000 giovani e giovane italiane che, impossibilitati a svolgere il proprio lavoro, altissimamente specializzato e qualificato, nel Bel Paese, emigrerebbero, specialmente in direzione della Germania e della Gran Bretagna, allo scopo di approfondire ulteriormente i propri studi piuttosto che trovare un qualsiasi impiego purché adeguato alle proprie conoscenze ed alla propria professionalità.

LA TASK-FORCE ANTI-EVASIONE

Codesti incentivi, fruibili anche dai co.co.co e dai co.co.pro come da tutti i titolari di una qualsiasi partita IVA nonché, naturalmente, da tutti coloro i quali avrebbero la fortuna di essere assunti a tempo indeterminato, saranno godibili, a partire dal 28 gennaio 2011, per un periodo complessivo di 5 anni, purché i diretti interessanti, dopo aver verificato di rientrare nei parametri di assegnazione delle su indicate agevolazioni, provvedano all’invio, anche telematico, di tutte le pratiche necessarie all’assegnazione vera e propria.

LE PROPOSTE DEI CITTADINI PER SEMPLIFICARE IL FISCO

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