Bisignani racconta ai giudici di Napoli la sua vita

di Elena Botta Commenta

Di oggi invece è la notizia che Bisignani si è recato di fronte ai pubblici ministeri di Napoli che lo hanno inquisito per il reato di associazione segreta e ha parlato di sè

Qualche giorno fa abbiamo spiegato chi è Luigi Bisignani, qual è la sua biografia e come mai in queste ultime settimane è balzato agli onori della cronaca.
Di oggi invece è la notizia che Bisignani si è recato di fronte ai pubblici ministeri di Napoli che lo hanno inquisito per il reato di associazione segreta e ha parlato di sè, raccontando la sua vita da quando suo padre, dirigente della Pirelli, morì, lasciandogli delle relazioni molto importanti da gestire, quando aveva solo 16 anni, con Andreotti, con Stammati e molti altri.
Poi parla della sua relazione con Licio Gelli e del fatto di non essere mai stato un affiliato della massoneria, di non sapere di essere iscritto alla loggia della P2.



Poi parla di come abbia consigliato Daniela Santanchè durante le elezioni dei primi anni Novanta, quando Berlusconi (che Bisignani conosceva ancor prima che diventasse cavaliere del lavoro) decise di buttarsi nel mondo politico.
I due pubblici ministeri Woodcock e Curcio, continuano a sostenere che Bisignani sia massone a causa del suo stretto rapporto con persone della politica e per sapere in anteprima notizie che nessuno conosce.
Molti politici con i quali Bisignani ha rapporti di conoscenza, confermano come lui sia stato in grado di tessere una fitta tela di conoscenze e di essere stato in grado di consigliare loro nel modo corretto.

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