Epidemia colposa rifiuti a Napoli

di Elena Botta Commenta

Per le strade di Napoli in queste ore però è ritornata la vita normale, dopo che nella notte i compattatori scortati dalla polizia hanno fatto finalmente scomparire i cumuli di rifiuti in tutte le vie della città.

Ormai in Campania è guerra a tutti gli effetti tra il neo sindaco Luigi De Magistris e la camorra che si sta combattendo ormai da giorni a suon di rifiuti gettati per le strade e dati alle fiamme.
Per le strade di Napoli in queste ore però è ritornata la vita normale, dopo che nella notte i compattatori, scortati dalla polizia, hanno fatto finalmente scomparire i cumuli di rifiuti in tutte le vie della città.
Ma il sindaco dice che si tratta solo di un sollievo poichè è solo una tregua temporanea per dare modo ai cittadini di respirare aria non inquinata e a riprendere una vita normale.



De Magistris fa sapere che non indietreggerà di un solo passo di fronte alla camorra e porterà avanti la sua guerra per l’incremento della differenziata e per gli appalti puliti.
Stefano Caldoro, governatore della Regione, è attualmente indagato per epidemia colposa dalla procura di Napoli in quanto è ritenuto il maggior responsabile di omissione nella gestione dei flussi.
Ormai in Campania il problema rifiuti si perpetra da quasi vent’anni e si può parlare di epidemia colposa, in quanto, sia l’incuria che gli incendi sono portatori di malattie a causa dell’affluenza di topi con la lectospirosi e il percolato che produce dei gas tossici.
Ora spetta alla Lega di approvare il decreto Salva – Napoli, ma pare che Bossi non sia intenzionato a cedere di un millimetro; gli albergatori fanno sapere che, se la Lega impedirà il decreto, boicotteranno tutti i prodotti di cortesia e di prima colazione dalle aziende del Nord, per acquistarli dalla vicina Francia o dalla Germania.

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