Allarme terrorismo in Italia, parla Roberto Maroni

di Gianni Puglisi Commenta

L'allarme terrorismo torna a farsi vivo. Ieri, infatti, gli Stati Uniti hanno parlato di possibili attentati in Europa da parte di al Qaeda e di altri gruppi terroristici..

L’allarme terrorismo torna a farsi vivo. Ieri, infatti, gli Stati Uniti hanno parlato di possibili attentati in Europa da parte di al Qaeda e di altri gruppi terroristici che potrebbero agire nuovamente prendendo di mira i trasporti pubblici e altri luoghi costantemente affollati di varie città europee, tra cui figurano anche alcune città italiane.

I funzionari Usa hanno spiegato che il nuovo allarme non si basa su una rivelazione specifica ma su conclusioni tratte da una somma di informazioni, inoltre lo stesso allarme è stato lanciato anche dal governo britannico, che ha deciso di mettere in guardia i suoi cittadini diretti in visita in altri Stati europei, tra cui soprattutto Francia e Germania.


Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, il ministro dell’Interno Roberto Maroni, intervenuto oggi telefonicamente nel corso della trasmissione televisiva Mattino 5, ha spiegato che nonostante non ci siano segnali precisi, l’allarme terrorismo in Italia resta piuttosto elevato. Le parole del ministro non sono dettate dall’allarme lanciato dai funzionari Usa ma dal fatto che è ormai da più di un anno che l’allarme terrorismo in Italia non viene sottovalutato.

Risale a circa un anno fa, infatti, l’attentato alla caserma “Santa Barbara” di Milano, quando un libico lanciò un ordigno contro la caserma ferendosi gravemente alla mano (che gli fu poi amputata) e ferendo lievemente un soldato. Da allora, ha spiegato Maroni, l’attenzione verso questo tipo di minaccia non è mai calata, i servizi di sicurezza stanno cercando di prevenire ogni tipo di attentato soprattutto mantenendosi in contatto con l’intelligence dei Paesi europei e degli Stati Uniti.