Immigrati clandestini e bombolette spray

di Giuseppe Aymerich Commenta

Stanno facendo discutere, per motivi diversi, due novità legislative in tema di sicurezza sul territorio..

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Stanno facendo discutere, per motivi diversi, due novità legislative in tema di sicurezza sul territorio.
Il più volte annunciato emendamento della Lega Nord al Ddl Giustizia che introduce il reato di clandestinità per l’immigrato irregolare è stato approvato dall’aula del Senato.

L’extracomunitario che oltrepassa i nostri confini senza essere dotato di permesso di soggiorno rischierà una multa fra i cinque e i diecimila euro (non il carcere, come previsto in un primo momento).

Il provvedimento è passato fra gli applausi dei senatori del Carroccio, che parlano di “rivoluzione culturale”, ma ha ottenuto le critiche non solo del centrosinistra (che parla di “norma inutile e dannosa”, mentre c’è chi stima in quattrocento milioni di euro l’anno i costi per i relativi processi) ma anche le dure reazioni della Conferenza Episcopale Italiana.


Consensi trasversali, invece, ha ottenuto un altro emendamento approvato al Senato. La norma, firmata dalla senatrice azzurra Cinzia Bonfrisco, autorizza la detenzione e l’utilizzo in casi di legittima difesa delle famigerate bombolette spray al peperoncino, dall’effetto lesivo gravemente urticante ma non permanente.

L’utilizzo di queste bombolette, tipica arma femminile di autodifesa dalle aggressioni, era stato negli ultimi tempi oggetto di molte polemiche a seguito di alcune sentenze della magistratura che, in assenza di una legge apposita, le considerava un’arma impropria non utilizzabile dal comune cittadino. L’emendamento colma il vuoto normativo e fa tirare un sospiro di sollievo a molte donne.


Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, un decreto attuativo del ministero della Sanità descriverà le caratteristiche tecniche delle bombolette e, soprattutto, della micidiale miscela al peperoncino.

La senatrice Bonfrisco ha scelto di dedicare questa norma a Patrizia Reggiani, la donna seviziata e uccisa a Roma nel 2007: “se avesse avuto lo spray al peperoncino nella borsetta forse non sarebbe andata così”.

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