Soggiorno a punti per gli immigrati

di Giuseppe Aymerich Commenta

La proposta, una volta formulata, ha suscitato il plauso di molti esponenti leghisti. Fra loro, uno dei big del partito..

federico bricolo capogruppo alla camera per la lega nordDi tanto in tanto, gli esponenti della Lega Nord si fanno notare per delle proposte sicuramente fuori dal comune. Alcune cadono nel vuoto, altre hanno miglior fortuna, ma di certo nessuna di esse lascia indifferenti chi le ascolta.

Una delle ultime idee, venuta questa volta al capogruppo alla Camera Federico Bricolo, è quella di attribuire ad ogni immigrato extracomunitario accolto regolarmente nel nostro Paese un inusuale permesso di soggiorno a punti, ispirato con tutta evidenza alla riforma che nel 2003 ha profondamente rinnovato le patenti di guida degli italiani.


L’idea è molto simile: ad ogni permesso di soggiorno concesso è associato un patrimonio di venti punti. Al compimento di ogni infrazione, verranno sottratti dei punti secondo una tabella ancora tutta da costruire. Chi rimarrà a zero, o addirittura scenderà ad un punteggio negativo, si vedrà immediatamente revocato il permesso e sostituito da un meno gradito foglio di via. Fatta eccezione, ovviamente, per coloro che si saranno resi colpevoli di reati gravi, per i quali l’espulsione dal Paese sarà successiva solo alla reclusione.

La proposta, una volta formulata, ha suscitato il plauso di molti esponenti leghisti. Fra loro, uno dei big del partito, Roberto Maroni: il Ministro degli Interni considera la proposta di Bricolo come uno spunto interessante su cui riflettere, anche alla luce dei continui e incessanti sbarchi di clandestini lungo le coste meridionali del Paese.


Maroni ha anche puntato l’indice contro la scarsa sorveglianza delle proprie coste effettuata dalle autorità libiche, a dispetto degli accordi siglati recentemente e in forma solenne fra Silvio Berlusconi e il colonnello Gheddafi.

Al contrario di altri episodi, le reazioni dell’opposizione sono state di scarso interesse. La proposta leghista è considerata da Luigi Zanda (PD) come una “bizzarria” su cui non vale la pena soffermarsi.

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