Tassa sul lusso manovra salva-Italia

di Vito Verna Commenta

La manovra salva-Italia ha introdotto una nuova tassa che inciderà sul possesso dei beni di lusso grazie ad un'addizionale sul bollo.

Ciò che alla manovra salva-Italia varata dal Governo Monti non si può oggi ne si potrà mai rimproverare è l’idea che, in situazioni quale quella attuale, dovranno contribuire, molto più di altri, sia i politici che i ricchi, ovverosia colori i quali sono da considerare privilegiati (abbiamo già avuto modo di analizzare i privilegi dei politici italiani) o possessori di beni di lusso.

Certamente non sarà molto, purtroppo, e il grosso del prelievo fiscali peserà, comunque la si voglia vedere, sui comuni lavoratori italiani. È però indubbiamente confortante osservare come, per la prima volta nella storia della democrazia moderna ed occidentale, un Presidente del Consiglio dei Ministri abbia volontariamente rinunciato alla propria retribuzione.

Mario Monti non patirà certamente, per questa decisione cosi controcorrente, alcun tipo di stento. Rimane, comunque, il nobile gesto che, di questi tempi drammatici, è sempre meglio di nulla nonché il sintomo, forse, che i tempi sono maturi per un cambiamento che, il mondo intero, ci ha chiesto per troppo tempo.

Rimane, inoltre, la tassa sul lusso che andrà a colpire, in particolar modo, automobili, aerei ed imbarcazioni private, mezzi di trasporto da sempre considerati espressione di benessere.

Il prelievo, in tutti e tre i casi, riguarderà un’addizionale sul bollo che già comunemente si paga.

AUTOMOBILI DI LUSSO

Sulle automobili di lusso, in particolare, qualsiasi proprietario di una qualsiasi vettura di potenza superiore ai 180 kilowattora pagherà un’addizionale equivalente a 20 euro per ogni kilowattora eccedente il massimo imposto per legge.

BOLLO AUTO MONTI E AUMENTO BENZINA

AEREI DI LUSSO

Sui velivoli privati, invece, qualsiasi proprietario pagherà un’addizionale equivalente a 1,50 euro per ogni chilogrammo di ogni aeromobile dal peso massimo al decollo di 1000 chilogrammi. L’addizionale, naturalmente, crescerà in proporzione alla crescita del peso del velivolo sino ad arriva a circa 8 euro per ogni chilogrammo di ogni aeromobile dal peso massimo al decollo di 10 tonnellate.

IMBARCAZIONI DI LUSSO

La norma, ovviamente, si applica anche alle imbarcazioni di lusso per le quali ogni proprietario si ritroverà a dover pagare una tassa di stazionamento giornaliero per ogni barca con scafo superiore ai 10 metri. La tassa partirà da un minimo di 5 euro al giorno per ogni imbarcazione di lunghezza inferiore ai 12 metri sino a raggiungere il massimo di 703 euro al giorno per ogni imbarcazione di lunghezza superiore ai 64 metri.

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