Bozza testo legge stabilità 2011

di Stefania Russo Commenta

La bozza della legge di stabilità, chiamata di fatto a sostituire la vecchia legge finanziaria, prevede diversi tagli finalizzati a ridurre la spesa pubblica...

La bozza della legge di stabilità, chiamata di fatto a sostituire la vecchia legge finanziaria, prevede diversi tagli finalizzati a ridurre la spesa pubblica, tra cui figura il tanto discusso taglio al settore della sicurezza per un ammontare pari a 60 milioni di euro.

Tale misura, si legge nel decreto, è finalizzata a razionalizzare e riorganizzare la spesa pubblica senza però intaccare gli obiettivi di sicurezza pubblica e verrà attuata mediante la riduzione dello stanziamento previsto per un ammontare di 10 milioni di euro per l’anno 2012 e di 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Tale riduzione sarà applicata per metà alla Polizia di Stato e per l’altra metà all’Arma dei carabinieri.

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E prevista inoltre una riduzione della somma stanziata per la retribuzione del personale volontario del corpo nazionale dei vigili del fuoco e un taglio di due milioni di euro per le spese di vitto del personale fuori sede appartenente alle forze dell’ordine.

La bozza del disegno di legge conferma la decisione di non destinare fondi alla banda larga, sono inoltre stati eliminati i fondi da destinare all’edilizia sanitaria e viene imposto a Inps, Inpdap e Inail di ridurre le proprie spese di funzionamento in misura non inferiore a 60 milioni di euro per il 2012, a 10 milioni per il 2013 e a 16,5 milioni a partire dal 2014.

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Per quanto riguarda i lavoratori, invece, il ddl prevede che i buoni pasto vadano assegnati soltanto ai dipendenti pubblici che lavorano otto ore nell’arco di una giornata, andando quindi ad escludere coloro che lavorano per 36 ore alla settimana, ossia circa sette ore al giorno. Tale disposizione, tuttavia, non si applica al personale che appartiene al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

E’ stata inoltre inclusa nel disegno di legge una tassa compresa tra 10 e 15 euro per coloro che intendono partecipare ad un concorso nella pubblica amministrazione (leggi “Nuova tassa concorsi pubblici“). Per il settore scuola si prevede invece una riduzione del 15% dei distacchi, delle aspettative e dei permessi a partire dall’anno scolastico 2012-2013.

Infine, è prevista l’istituzione di un fondo straordinario presso il ministero dell’Economia di ammontare pari a 4,8 miliardi nel 2012 e a 263 milioni nel 2013 e da cui verranno prelevate le spese per la detassazione del lavoro, il 5 per mille, l’autotrasporto, le scuole e università non statali e le missioni internazionali.

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