Decreto enti locali fiducia al governo

di Alessandro Bombardieri Commenta

Il governo ha incassato la fiducia sul decreto enti locali.

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Il governo ha incassato la fiducia (la 29esima in meno di 2 anni) all’Aula di Montecitorio, con 305 voti a favore e 245 contro, sul decreto enti locali. Ora il voto sull’intero emendamento è atteso per il 9 marzo e dopo questo la parola passerà al Senato per il via libero finale.

All’opposizione non è piaciuta la scelta di porre la fiducia sul decreto, così come al presidente Anci e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

Le novità principali apportate dal maxi emendamento riguardano il taglio del 25% degli assessori comunali e provinciali, che viene anticipato al 2010. Rimane al 2011 la cosiddetta sforbiciata del 20% ai consiglieri di comuni e province.

Entro il 2011 dovranno essere inoltre eliminati i difensori civici comunali, le circoscrizioni nelle città con meno di 250mila abitanti, i direttori generali dei municipi con meno di 100mila abitanti, i consorzi tra enti locali e le autorità di ambito territoriale.

Nel provvedimento è inclusa anche l’esclusione dal 2009 dei dividendi derivanti da operazioni straordinarie fatte da società quotate municipali e quella delle opere realizzate per i grandi eventi. Il termine per la certificazione dell’Ici sui fabbricati rurali passa a fine maggio.

Ultima modifica riguarda Roma: Alemanno non sarà più commissario, verrà infatti nominato un commissario straordinario per la gestione del piano di rientro.

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