Legge antifumo in Italia

di Alessandro Bombardieri Commenta

In Italia come saprete è proibito fumare nei luoghi pubblici dal 10 gennaio 2005.

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Tempo fa vi parlammo della legge antifumo in Europa, prendendo visione generale di come si comportano i vari paesi in ambito di leggi per vietare il fumo. Oggi ci concentriamo meglio sui termini legislativi appunto del divieto di fumo, soprattutto nei locali pubblici.

In Italia come saprete è proibito fumare nei luoghi pubblici dal 10 gennaio 2005, con esclusione delle apposite sale fumatori adibite a tale scopo.

Il Tar del Lazio, con sentenza del 1 agosto 2005, ha stabilito che non sono previste sanzioni per il gestore del locale che non segnala alle forze dell’ordine le contravvenzioni in tale senso. Questa sentenza è stata poi confermata anche dal Consiglio di Stato il 7 ottobre 2009.

Le sale fumatori devono rispettare delle severe norme: devono avere un sistema di ventilazione separato da quello dei locali normali non fumatori, devono avere valori specifici per il ricambio dell’aria, devono avere pressione atmosferica inferiore rispetto alle altre sale e devono essere munite di porte scorrevoli a chiusura automatica.

Qualche curiosità dal mondo: l’unico paese dove è vietata la vendita e la pratica di fumare è il Bhutan, la California fu il primo stato ad introdurre delle limitazioni nel 1944 ed un divieto totale di fumo nei luoghi chiusi nel 1988. Anche la Francia non scherza: dal 2008 il fumo è bandito in tutti gli spazi chiusi.

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