Nuove fasce reperibilità dipendenti pubblici in malattia

di Alessandro Bombardieri Commenta

Dal 4 febbraio prossimo, diventeranno 7 le ore giornaliere di reperibilità di un dipendente pubblico a casa in malattia.

brunetta

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio, il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) n. 206 del 18 dicembre 2009, entra in vigore.

Con questo decreto, il ministro Renato Brunetta, estende nuovamente l’orario nel quale un dipendente pubblico deve essere reperibile, se in malattia. Dal 4 febbraio prossimo, diventeranno 7 le ore giornaliere di reperibilità di un dipendente pubblico a casa in malattia.

Durante la mattina la persona deve essere reperibile dalle 9 alle 13, mentre nel pomeriggio l’orario è stato fissato dalle 15 alle 18. Dopo la riduzione dell’estate scorsa a sole 4 ore, si torna ad aumentarle, anche se non si arriva alle 10 ore previste dalla legge 133/2008.

Sarà sempre compito del dottore inviare il certificato online all’Inps, che lo invierà a sua volta all’amministrazione di appartenenza della persona malata. Se le assenze durano più di 10 giorni, è obbligatorio farsi visitare da una struttura sanitaria o da un medico convenzionato.

L’obbligo della reperibilità è attivo anche durante i giorni non lavorativi e festivi, come ricordato dal Decreto. Seguendo l’interpretazione della Cassazione, l’obbligo di reperibilità si annulla per quei dipendenti che hanno già avuto la visita fiscale a casa una volta.

In presenza di casi patologici legati all’invalidità della persona, saranno ridotti al minimo i controlli superflui, essendo l’amministrazione già a conoscenza della situazione della persona.

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