Propaganda elettorale vietata ai boss

di Stefania Russo Commenta

Il disegno di legge che prevede il divieto di fare propaganda elettorale per chi è sottoposto a misure di prevenzione, tra cui..

Il disegno di legge che prevede il divieto di fare propaganda elettorale per chi è sottoposto a misure di prevenzione, tra cui soprattutto i boss, è diventato legge.

Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è stato approvato anche dal Senato ed è quindi diventato automaticamente legge. Viene così superata una volta per tutte la contraddizione in base alla quale i boss della malavita sottoposti a misure di prevenzione non possono votare ma, al contempo, possono partecipare attivamente alla vita politica mediante propaganda elettorale.


A sottolineare l’importanza di questo passo in avanti è stato il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali e relatore del provvedimento, secondo cui si tratta di una legge importantissima, soprattutto in considerazione del fatto che, come dimostra l’esperienza, uno dei momenti in cui si verifica la collusione tra criminalità organizzata e politica è proprio la fase elettorale.

La legge appena approvata, in particolare, punisce con la reclusione da uno a cinque anni il sorvegliato che svolga attività di propaganda a favore o in pregiudizio di candidati in qualsiasi tipo di competizione elettorale. La stessa pena, inoltre, verrà applicata anche al candidato che si serva di tale propaganda.

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