Wi-Fi libero anche in Italia

di Alessandro Bombardieri Commenta

Con l’inizio del nuovo anno è decaduto il decreto Pisanu, il quale metteva degli obblighi molto serrati a chi voleva mettere a punto un sistema di accesso pubblico via connessione a internet Wi-Fi, cioè senza fili.

Fino a pochi giorni fa chi voleva fornire connessione Wi-Fi pubblica doveva sottostare a molte regole stringenti ed è proprio per questo che gli hot-spot Wi-Fi in Italia sono così poco diffusi.

Da adesso però i punti di accesso, gli hot-spot appunto, non dovranno più registrare l’identità di chi si connette e nemmeno il traffico generato.

L’unico dovere di chi fornisce una connessione Wi-Fi pubblica è quello di chiedere una licenza di fornitura del servizio al Questore.

Con il decadimento del decreto potranno diffondersi hot-spot Wi-Fi in alberghi, bar, ristoranti, aree all’aperto ecc. con molta più facilità, con la relativa maggiore diffusione di internet per tutti.

L’abolizione del decreto Pisanu è arrivata grazie al decreto Milleproroghe. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, per evitare degli usi sconsiderati delle connessioni Wi-Fi pubbliche, ha già detto che avvierà una serie di misure a favore dell’attività delle forze dell’ordine.

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