Il disastro di Cernobyl 25 anni fa

di Elena Botta 2

Esattamente 25 anni fa è avvenuto il disastro nucleare di Cernobyl, tornato di attualità a causa del guasto all'impianto nucleare di Fukushima in Giappone dovuto allo tsunami dello scorso 11 marzo.

Esattamente 25 anni fa è avvenuto il disastro nucleare di Cernobyl, tornato di attualità a causa del guasto all’impianto nucleare di Fukushima in Giappone dovuto allo tsunami dello scorso 11 marzo.
Proprio alcuni giorni fa si è festeggiata la 41esima Giornata Mondiale della Terra in cui è stato dato largo spazio alla minaccia nuclare data sia dalle centrali che dagli ordigni bellici, che potrebbero causare gravi danni all’ambiente a causa dell’incuria e della follia di qualche gruppo terroristico.



A distanza di 25 anni il bilancio delle vittime è ancora un argomento molto controverso, in quanto le autorità ucraine stimano che un totale di 5 milioni di persone abbia sofferto le conseguenze della tragedia mentre per Greenpeace il numero varierebbe da 100 mila a 400 mila; uno studio pubblicato nel 2006 basato sulle statistiche oncologiche nazionali della Bielorussia, i casi di tumore dovuti alla contaminazione di Chernobyl sono stimati in 270mila di cui 93mila mortali, negl’anni successivi l’incidente.
L’Unscear, la commissione scientifica dell’Onu, invece ha accertato soltanto 31 vittime dirette, i pompieri e gli operai presenti sul luogo dell’esplosione e fissa a 6000 i casi di cancro alla tiroide, come unica conseguenza al disastro.
Alle ore 1.23 locali il patriarca della chiesa ortodossa Kirill ha fatto suonare le campane a commemorare la strage mentre gli ambientalisti di Greenpeace hanno proiettato un filmato con le immagini relative al reattore 4 ed alla sua esplosione.
Ricordiamo che questo incidente ha immesso nell’atmosfera una quantità di radiazioni superiore di centinaia di volte a quelle delle due bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki e le conseguenze che interessarono tutto il continente europeo sono presenti ancora oggi.
La manifestazione di Cernobyl ha portato in piazza molti attivisti che hanno manifestato in tutta Europa per la chiusura di tutte le centrali nucleari affinchè si scelgano le energie alternative ed eco -rinnovabili.
Forse oggi sarebbe importante cogliere l’occasione di questa drammatica ricorrenza per fermarsi a pensare se il nucleare è così indispensabile per l’umanità o se sarebbe meglio vivere in un mondo senza la paura atomica.

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