I processi di Berlusconi. Continua lo scontro Magistratura – Pdl

di G.V. Commenta

Continua lo scontro tra magistrati e Pdl, la manifestazione degli esponenti del partito del Popolo della Libertà ha radicato il braccio di ferro nonostante il monito di Napolitano.

Continua lo  scontro tra magistrati e Pdl,  la manifestazione degli esponenti del partito del Popolo della Libertà ha radicato il braccio di ferro nonostante il monito di Napolitano di rispettare le istituzioni e sopratutto la magistratura. L’ Anm ha preso  le difese di tutti i magistrati coinvolti nei processi di Berlusconi, affermando la netta indipendenza della magistratura che opera nel nome della giustizia e non per fini politici.

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Certo sta di fatto che la manifestazione degli esponenti del PDL davanti il tribunale di Milano resta un gesto forte, che di sicuro non fa bene al nostro Paese alle prese con altri problemi che vanno al di là delle sorti giudiziarie di Silvio Berluisconi. Intanto quest’ultimo continua a rifiutare di presentarsi in tribunale, in quanto affetto da uveite che comunque non impedirebbe la sua presenza fisica nelle aule dove forse a breve riceverà condanne definitive che potrebbero portarlo all’arresto.

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A proposito di quest’ultima ipotesi che andrebbe a concludere anni di infiniti processi nei confronti di Berlusconi, sia il M5S che il PD sono d’accordo a non votare contro un mandato di cattura nei confronti dell’ex premier. Quindi diciamo che siamo quasi alla resa dei conti con il ventennio berlusconiano che oramai tende a concludersi. Sabato sarà avanzata da parte dei legali di Berlusconi un nuovo rinvio per leggittimo impedimento nei confronti del processo sui diritti tv di Mediaset, dove l’ex premier rischia la conferma della condanna a 4 anni per frode fiscale.

Dal San Raffaele fanno sapere che sono stati prescritti al paziente “imputato” 15 giorni di riposo per infiammazione agli occhi e 7 per problemi cardiaci. Il braccio di ferro quindi sembra destinato a continuare a colpi di visite fiscali inviate dai magistrati e giorni di degenza prescritti dai medici del San Raffaele.

 

 

 

Da quando si apprende sabato al processo d’appello sui diritti tv di Mediaset, dove l’ex premier rischia la conferma della condanna a 4 anni per frode fiscale, ci sarà ancora una richiesta di rinvio per legittimo impedimento legata alle condizioni di salute e al numero dei giorni di riposo, 15 giorni per infiammazione agli occhi 7 per problemi cardiaci, prescritti dai medici. La battaglia insomma sembra destinata a continuare. La giornata di oggi, caratterizzata dalla visita e dal corteo dei parlamentari neo eletti del Pdl in tribunale, è stata interlocutoria.

 

 

 

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