Decreto milleproroghe promulgato dal Quirinale

di Alessandro Bombardieri Commenta

Il Quirinale ha promulgato il decreto milleproroghe...

Il Quirinale ha promulgato il decreto milleproroghe, con il Presidente Napolitano che ha preso atto dell’impegno assunto dal Governo e dai Presidenti dei gruppi parlamentari di attenersi d’ora in avanti al criterio di una sostanziale inemendabilità dei decreti-legge, come si può leggere nella nota ufficiale.

Tuttavia rimangono disposizioni in ordine alle quali potranno essere successivamente adottati gli opportuni correttivi, alcuni dei quali sono indicati in appositi ordini del giorno approvati dalle Camere o accolti dal Governo.

Il Quirinale ha preso atto che Governo e Parlamento hanno eliminato dal testo molte delle aggiunte sulle quali erano stati formulati rilievi da parte del Capo dello Stato.

Prima dell’annuncio del Quirinale, era arrivato il via libera dell’Aula del Senato al decreto, con 159 voti a favore, 126 contrari e 2 astenuti.

Adesso il decreto dovrà essere firmato da Napolitano e poi verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, per sancire l’entrata in vigore delle modifiche introdotte durante il passaggio parlamentare.

L’opposizione ha presentato 25 emendamenti sul testo. Il governo ha accolto tre ordini del giorno sull’anatocismo, cioè la capitalizzazione degli interessi, sugli incroci stampa-tv e su Poste Italiane che dovrà essere il soggetto deputato all’attuazione della Banca del Mezzogiorno.

Come annunciato dalla Finocchiaro, il Pd presenterà al Senato un disegno di legge costituzionale per vietare la dilatazione del contenuto dei decreti legge durante il loro esame in Parlamento per la conversione in legge.

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