La Padania batterà la propria moneta

di Vito Verna Commenta

Umberto Bossi, leader della Lega Nord, afferma che la Padania batterà moneta propria.

Sulla questione della manovra salva-Italia, del neo insediatosi, su mandato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Governo Monti e, soprattutto sulla crisi da debito sovrano e sulle difficoltà che l’euro, negli ultimi mesi, ha riscontrato, è tornato a parlare il leader della Lega Nord Umberto Bossi che, a margine di un convegno del proprio partito, recentemente tenutosi a Milano, ha tenuto a precisare la propria opinione sugli argomenti succitati nonché sullo storico alleato Silvio Berlusconi con il quale, lo ricordiamo, ha governato l’Italia, tra alti e bassi, per ben quattro mandati.

Il commento di Umberto Bossi, da sempre uomo politico “contro”, è stato, come ci si poteva attendere, decisamente negativo, arrivando a criticare, a dire il vero piuttosto duramente, il Presidente Giorgio Napolitano per la propria decisione di deporre un governo democraticamente eletto a favore di “un commissario venuto dall’Europa e dalla Banche”.

Umberto Bossi, dunque, ha chiaramente ribadito il proprio no ad un governo che, sostanzialmente, ritiene inadatto a gestire la situazione e la cui manovra, che andrebbe osteggiata con ogni mezzo possibile, “divide già chi l’ha fatta, porterà casini. E comunque chi l’ha fatta è cattivo, perché tocca le pensioni, i vecchietti”.

Il leader della Lega Nord, dunque, è passato alla questione ben più pressante dello stato di salute dell’euro, affermando, senza tema di smentita, come l’euro sia ormai sulla via del fallimento, come non riuscirà a salvarsi a causa del giustificato rifiuto di alcune nazioni europee, soprattutto della Germania, a finanziare adeguatamente un fondo che copra i debiti di Grecia ed Italia e come l’unica soluzione sia quella di tornare a battere una moneta propria che Bossi individua non già nella Lira italiana bensì in una nuova moneta esclusivamente Padana.

Infine, sul capitolo Silvio Berlusconi, Umberto Bossi ha affermato, molto sbrigativamente, come non tornerà mai più a collaborare con il proprio alleato storico giacché “adesso ognuno sta a casa sua e Berlusconi con i comunisti”.

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