Picchiare le donne si può, parola di politici

di Elena Botta Commenta

Oltre tre milioni di donne in Italia sono vittime di violenze domestiche da parte dei mariti e la cosa più sconvolgente è che per i nostri politici picchiare le donne non è poi così grave.

Oltre tre milioni di donne in Italia sono vittime di violenze domestiche da parte dei mariti e la cosa più sconvolgente è che per i nostri politici picchiare le donne non è poi così grave.
Infatti qualche giorno fa l’onorevole del PDL Remigio Ceroni ha malmenato la moglie ed il referto del pronto soccorso, che dimostra il fatto in modo inequivocabile, che è stato pubblicato dal Fatto Quotidiano non ha destato nessun tipo di protesta dai politici colleghi di Ceroni e nemmeno dall’Opposizione, ma anzi compare su Libero un’intervista in cui l’onorevole dice che la colpa del gesto è da attribuire al padre.
Peccato però che il padre di Ceroni sia morto e sepolto da un bel pezzo; ma riassumiamo i fatti che si sono susseguiti in questa vicenda che ha dell’incredibile e del mostruoso.



La moglie di Ceroni viene dimessa dal pronto soccorso con una prognosi di 20 giorni per le ecchimosi, i lividi e le contusioni orbitali ed il referto, arrivato in mano della redazione de Il Fatto, viene pubblicato e si legge che la donna ha dichiarato di essere stata percossa dal marito.
Dopo aver negato l’esistenza del referto, Ceroni avrebbe poi rilasciato un’intervista a Vittorio Feltri in cui ha dichiarato (cioè, per l’esattezza ha negato l’innegabile) che c’è stato un litigio familiare e che la donna ha risposto male al suocero, che si è alterato e ha reagito mandando la donna sovversiva degli equilibri familiari all’ospedale.
Una vicenda che mette in luce un problema molto grave e che colpisce ancora un’alta percentuale di donne in Italia che non denunciano le violenze ed i maltrattamenti per paura di perdere i figli o di vendetta da parte del compagno.
Su questa vicenda i fatti non risultano essere molto chiari e quindi lasciamo che siano i lettori a decidere se credere a ciò che abbiamo scritto oppure se pensare che siano solo accuse fasulle.

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