Sentenza istigazione alla violenza e lancio oggetti contro la polizia allo stadio

di Alessandro Bombardieri Commenta

Dalla Corte di Cassazione arriva una bella stangata per gli ultrà...

Dalla Corte di Cassazione arriva una bella stangata per gli ultrà che allo stadio istigano alla violenza, lanciano oggetti contro la polizia o comunque commettono reati di questo tipo.

Secondo la sentenza numero 33508 della Cassazione, lanciare oggetti contro la polizia e istigare alla violenza gli altri tifosi può portare anche ad otto anni di carcere, anche se poi l’ordine viene ristabilito dalle stesse forze dell’ordine, e la partita viene giocata e conclusa regolarmente.

Nello specifico la Corte ha condannato i “tifosi” che il 5 novembre 2006, durante la partita di calcio Avellino-Salernitana, avevano lanciato oggetti contundenti contro gli agenti di polizia, con relativi insulti.

In seguito a questo episodio anche altri ultrà avevano iniziato a prendere a calci pezzi di plexiglas, incitando nel frattempo anche le altre persone a contribuire alle azioni violente.

Questi eventi sono documentati con delle foto e dei video, quindi esistono le prove, e proprio per questo la Cassazione ha stabilito pene da 5 a 8 anni, senza fare sconti di alcun tipo.

Non è valsa a niente la difesa, che sosteneva trattarsi solamente di turbamento delle manifestazioni sportive, infatti secondo la Cassazione la turbativa degli eventi sportivi entra in concorso con gli altri reati e non li assorbe.

Non è stata concessa alcuna attenuante neppure per il fatto che poi la partita si è conclusa in maniera regolare, dal momento che il merito di questo non è di certo da attribuire a questi hooligans, ma piuttosto alle forze dell’ordine.

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