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Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb e Babelgum, è tra i 56 nomi destinatari di ordinanza di custodia cautelare emessi dal Gip su richiesta della Procura distrettuale Antimafia di Roma, per quanto riguarda l’indagine internazione del ROS Carabinieri e della Guardia di Finanza contro il riciclaggio di denaro.

Scaglia al momento si trova all’estero per lavoro ma ha dato mandato ai suoi difensori di stabilire un interrogatorio in tempi brevi per chiarire la situazione.

Scaglia ha un passato in Omnitel, ed in Fastweb, che cedette a Swisscom per poi fondare Babelgum.

L’accusa a suo carico è pesantissima: associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di ingentissimi capitali illecitamente acquisiti attraverso un articolato sistema di frodi fiscali.

Ovviamente interessate nell’inchiesta ci sono anche Fastweb e Telecom Italia Sparkle, con reato ipotizzato di associazione a delinquere. La Procura di Roma ha già chiesto il commissariamento per entrambe le società.

Anche a Stefano Parisi, attuale Ad di Fastweb, viene rivolta la stessa accusa, anche se a suo carico non è stato chiesto alcun provvedimento di arresto.

L’ex AD di Fastweb si dichiara estraneo a qualsiasi reato, così come estranea e parte lesa si considera Fastweb.

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Una risposta a Accusa di riciclaggio Fastweb e Telecom Italia

  1. [...] polverone sollevatosi nelle scorse ore riguardante la frode fiscale operata da Fastweb e Telecom Italia Sparkle non sembra voler [...]

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