Italia accetta monitoraggio FMI

di Vito Verna Commenta

Si è finalmente concluso, nella tarda serata di ieri, il vertice collaterale al G20, che ha visto protagonisti il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy e il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, che ha sancito, definitivamente, il monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale sui conti pubblici italiani e sull’attuazione delle riforme necessarie affinché migliorino.

SITUAZIONE DEL GOVERNO ITALIANO

Il nostro Presidente del Consiglio, infatti, prima di accettare qualsiasi forma di ingerenza straniera nella gestione della cosa pubblica italiana, ha voluto sincerarsi, ottenendo le rassicurazioni dei più importanti partner internazionali, del fatto che il ruolo del FMI di Cristine Lagarde si limiti, appunto, ad un ruolo di vigilanza e di controllo e che mai, in nessun momento, diventi attivo.

In questo scenario, dunque, l’FMI fungerà da società di rating, tesa a revisionare i nostri conti pubblici, sui quali il Governo continua ad avere piena fiducia, e a darne un giudizio quanto mai imparziale ed esaustivo.

I problemi, nascosti abilmente dal Governo per far bella figura a Cannes, rischiano di riaffiorare in superficie all’improvviso rivelando la verità.

Sebbene, infatti, il Premier si dica convinto che, mai e poi mai si assisterà, nel nostro Paese, all’intervento straniero per il salvataggio dei conti pubblici (come sta avvenendo, per esempio, in Grecia), le riforme affinché ciò non avvenga sono molte e di difficile realizzazione e, purtroppo, il Governo non ha più la maggioranza ne, di conseguenza, i numeri per far si che le suddette riforme si concretizzino.

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