Le novità del decreto Sviluppo 2

di Vito Verna Commenta

Una decisione, non ancora ufficiale, che il Ministro Passera avrebbe dichiarato: "Non abbiamo ancora deciso limite e tempistiche, ma certamente spingeremo per una diffusione sempre più ampia della moneta elettronica, perché poche cose contrastano così tanto evasione e illegalità".

Le novità del decreto Sviluppo 2

Una delle principali novità alle quali starebbe lavorando il Governo Monti, nella persona del Ministro dello Sviluppo Economico, dei Trasporti e delle Infrastrutture Corrado Passera, sarebbe il nuovo decreto Sviluppo che dovrebbe modificare moltissime delle consuetudini alle quali saremmo maggiormente abituati.

LAVORO IN NERO SEMPRE PIU’ DIFFUSO

Una di queste riguarderebbe l’obbligo, per tutti gli esercenti ed i commercianti italiani, di accettare, a partire da luglio 2013, il pagamento nel bancomat nel caso in cui il cliente dovesse corrispondere una cifra di entità superiore ai 50 euro.

LA CRISI ECONOMICA E’ DIVENTATA CRISI POLITICA E SOCIALE

Una decisione, non ancora ufficiale, che il Ministro Passera avrebbe dichiarato: “Non abbiamo ancora deciso limite e tempistiche, ma certamente spingeremo per una diffusione sempre più ampia della moneta elettronica, perché poche cose contrastano così tanto evasione e illegalità”.

AGEVOLAZIONE EQUITALIA FINO A 20.000 EURO

Fortemente contraria la Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo, dei Servizi, delle Professioni e delle PMI, o ConfCommercio, che avrebbe chiarito come i tempi non siano ancora maturi e come bisognerebbe che il Governo Monti provveda, dapprima, ad abbassare, se non addirittura eliminare, tasse, costi e commissioni sulle più differenti transazioni.

La ConfCommercio, in particolare, avrebbe dichiarato grazie ad una nota recentemente pubblicata: “Non servono obblighi universali, ma riduzione di costi e commissioni. E’ evidente che la modernizzazione del sistema dei pagamenti è un aspetto rilevante della modernizzazione del sistema-Paese. Il perseguimento di questo obiettivo non puo’ pero’ significare introduzione, con tempi stringenti, di obblighi universali di accettazione degli strumenti di moneta elettronica”.

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