Accordo Italia -Francia raggiunto

Dopo le dichiarazioni che la Francia ha rilasciato ieri, in merito alla situazione dei migranti, in cui ha detto che coloro i quali verranno pescati in flagrante con in mano il permesso di soggiorno temporaneo rilasciato dalle autorità italiane, in territorio francese, verranno riaccompagnati in Italia, le prospettive di un roseo dialogo tra le due nazioni risultava difficilmente auspicabile, ma sembra che le due parti abbiano trovato un accordo.
Oggi il ministro dell’Interno, Roberto Maroni ha infatti incontrato il suo alter ego francese Claude Gueant con il quale è giunto ad un accordo, per il quale sia la Francia che l’Italia dovranno pattugliare le coste della Tunisia, affinchè altri clandestini non entrino abusivamente nei due paesi.

Rischio infiltrazioni manifestazione Fiom

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha lanciato un allarme riguardo alla manifestazione di domani organizzata dalla Fiom, prevedendo una possibile infiltrazione da parte di soggetti violenti che ne approfitteranno per compiere atti vandalici.

Il ministro non ha messo in dubbio che si tratterà di una manifestazione organizzata con intenzioni pacifiche, ha infatti precisato che a suo avviso la maggior parte delle persone deciderà di aderire all’iniziativa semplicemente limitandosi a seguire il corteo, allo stesso tempo è però certo che i gruppi di violenti non si faranno sfuggire questa occasione, nel momento giusto si distaccheranno dal corteo e inizieranno a distruggere vetrine di negozi e altro.

Elezioni anticipate ipotizzate da Maroni

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, intervenuto nel corso della trasmissione Mattino 5, ha ribadito di essere certo che se non verrà riconfermata la maggioranza bisognerà andare al voto subito, ribadendo il suo ultimatum di tre settimane, un tempo a suo avviso sufficiente per verificare la tenuta della maggioranza in virtù di importanti scadenza, tra cui il rinnovo delle presidenze delle commissioni parlamentari.

Il ministro ha ribadito l’importanza di verificare ora la maggioranza e non tra sei o sette mesi, a suo avviso ciò è assolutamente indispensabile per tutto il sistema, a partire dai cittadini che devono poter capire se esiste o meno un governo di maggioranza.

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