Minacce alla Boldrini

Nuovo fuoco di fila nei confronti del nuovo Presidente della Camera onorevole Laura Boldrini. La neoeletta deputata, terza donna ad essere nominata Presidente della Camera dei Deputati, ha una serie di primati raggiunti, per altro, ad onor del vero, anche in pochissimo tempo. Da un lato si tratta di una serie di primati di cui di sicuro Laura Boldrini andrà fiera ed orgogliosa, ma, dall’altro, ci sono tanti aspetti di cui farebbe senza dubbio a meno. Senza dubbio, ad esempio, essere eletta Presidente della Camera al suo primo mandato parlamentare è una cosa di grande rarità all’interno della vita politica del nostro Paese, anzi una cosa più unica che rara per quanto riguarda la storia repubblicana del nostro Paese (leggi: Il governo Letta al completo).

Scontro Berlusconi-Bersani sul Quirinale

Le reazioni all’elezione per la Camera e il Senato di due uomini del Partito democratico, o meglio di due uomini provenienti dalla coalizione di centrosinistra, non si sono fatte attendere. E, in maniera più che intuibile, è stato il leader del centrodestra Silvio Berlusconi ad arringare i suoi. Il contenuto, in potentissima sintesi, può essere riassunto nella richiesta che il centrosinistra non si impadronisca delle prime tre cariche dello stato, come già fatto con il Presidente del Senato (Grasso) e della Camera dei Deputati (Boldrini). La partita si gioca dunque sul terreno del Quirinale. E la scadenza del mandato di Napolitano è ormai quasi prossima.

Roberto Fico Presidente della Camera?

 

All’apertura delle Camere e quindi al via ufficiale della nuova legislatura le questioni ancora da risolvere sono parecchie. In qualche caso si tratta di aspetti secondari, in altri, si tratta di elementi di vitale importanza per l’agenda politica del nostro Paese. Il nostro pensiero va, in maniera intuibile, alla questione dell’elezione del Presidente della Camera dei Deputati (oltre a quella del Capo dello stato dove ci sono Prodi e D’Alema in corsa per il Quirinale), vale a dire a una questione di enorme rilevanza non solo per le qualità del candidato scelto, per gli obblighi costituzionali che dovrà gestire e per il suo ruolo in senso lato. Ma una questione di enorme rilevanza anche per quanto riguarda la logica delle attribuzione delle poltrone tra i partiti, un sistema di per sé complesso, ma, questa volta, gravato dalle difficoltà del risultato elettorale maturato.

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