Contestazione verbale oltre 150 giorni con cambio di residenza

Oggi ci occupiamo di una sentenza leggermente complessa, che riguarda la contestazione di un verbale per infrazione del Codice della Strada fuori tempo massimo, ossia 150 giorni dopo il rilevamento dell’infrazione, con cambio di residenza da parte del trasgressore correttamente comunicato all’ufficio competente.

La sentenza numero 928 del 20 gennaio 2010 della Cassazione, chiarisce che in un caso del genere il ritardo della contestazione è contestabile.

Verbale da annullare per violazione ex art. 202 CdS

Quello che vi proponiamo oggi è un caso molto simile a quello trattato qualche giorno, della multa illegittima se l’unica possibilità di pagamento era data dal bollettino postale.

Il Giudice di Pace di Palermo ha dichiarato illegittimo il verbale di contestazione impugnato dall’opponente, perché non rispettoso della normativa di riferimento ex art. 202 C.d.S.. Il verbale infatti prevedeva unicamente il pagamento in misura ridotta a mezzo di conto corrente postale, perciò va annullato.

Verbale nullo senza sottoscrizione agente autentica

Il Giudice di Pace di Lecce, Cosimo Rochira, ha accolto il ricorso di un automobilista a cui era stato consegnato un verbale per infrazione al Codice della Strada senza la sottoscrizione autentica dell’agente che aveva accertato la trasgressione.

Viene quindi considerato nullo un verbale elevato per un’infrazione al CdS se su di esso non è presente la firma autentica dell’agente, e proprio per questo il GdP ha potuto accogliere il ricorso.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.