Vodafone contro la posizione dominante di Google

di Alessandro Bombardieri Commenta

Il CEO di Vodafone, Vittorio Colao, durante il MWC, è andato all’attacco di Google.

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In questi giorni a Barcellona si sta tenendo il Mobile World Congress 2010, un evento in cui le società presentano le novità in tema di telefonini, smartphone e nuovi software. Ma questo evento è anche l’occasione per trattare temi più scottanti, quali l’advertising online e le varie pubblicità di internet.

Il CEO di Vodafone, Vittorio Colao, durante il MWC, è andato all’attacco di Google, accusato di avere una posizione dominante, un monopolio della pubblicità online.

L’azienda di Mountain View, famosa per il motore di ricerca, ha ad oggi l’80% della pubblicità online nelle proprie mani, un monopolio insomma. Secondo Colao questo regime di monopolio deve essere annullato e per farlo si deve studiare qualche soluzione alternativa.

Colao sostiene che i motori di ricerca consumano banda senza pagare nulla ai vari operatori TLC, e proprio questi ultimi avrebbero bisogno di accedere a nuove forme di ricavi, ma sono impossibilitate a farlo dal monopolio di Google.

Colao chiede l’intervento dei regolatori che devono intervenire su un mercato dominato da Google, accusato di controllare la ricerca digitale e di ostacolare di fatto le società concorrenti. Secondo Colao il fatto che Google detenga l’80% dell’advertising online è un problema che dovrebbe essere affrontato anche alla luce del dibattito sulla neutralità della Rete.

In definitiva Colao propone un sistema da realizzare con l’aiuto dei regolatori entro il 2015, che preveda una segmentazione della rete in diverse fasce.

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