Maltempo Abruzzo, esplode un tubo del gasdotto

di Alba D'Alberto Commenta

L’Abruzzo è una delle Regioni più colpite dal maltempo, probabilmente la più colpita se si considera quel che è successo oggi a Mutignano frazione di Pineto. Tutto è iniziato nei giorni scorsi quando le forti piogge hanno compromesso la salute del terreno di questa zona. Le esplosioni sono state 3 e hanno interessato una condotta del gas in Abruzzo. Il boato intorno alle otto del mattino ha fatto temere diversi paesi circostanti, poi sono state avvistate le fiamme altissime che i pompieri e le altri interventi di emergenza, sono riusciti a domare soltanto dopo mezz’ora.

Il bilancio delle vittime non fa contare alcun morto, almeno quello. Sembra che l’esplosione sia collegata alla caduta di un traliccio della corrente sulla condotta. Da una prima ricostruzione pare che un cavo elettrico si sia staccato da un palo che è rimasto in piedi provando il rogo a contatto con il gas. L’ospedale di Atri ha accolto otto persone tra cui un bambino di 10 anni. La famiglia Ferretti, la cui abitazione è proprio vicina al luogo dell’esplosione, è stata salvata dalla bufera di vento che ha spostato nella direzione opposta all’abitazione le fiamme.

Adesso la procura di Teramo avvierà un’indagine. È stato già aperto un fascicolo d’inchiesta e le forze dell’ordine stanno sgomberando la zona ponendo le case sotto sequestro.  Si sa che tre anni fa proprio nei prezzi del luogo dell’esplosione, erano stati effettuati dei lavori di consolidamento della tubazione.

Riccardo Mercante, portavoce del M5S per la Regione Abruzzo, si è recato sul luogo dell’esplosione ed ha effettuato questo comunicato che offre numerosi spunti di riflessione già nel titolo:

ESPLOSIONE GASDOTTO PINETO. CHI PAGA?
6 Marzo 2015. – Sono da poco tornato dal luogo dell’incidente, per usare un eufemismo. Si è sfiorata la tragedia questa mattina a Pineto a causa dell’esplosione del metanodotto che attraversa la frazione di Mutignano, esplosione che dimostra, ancora una volta, la pericolosità di questo tipo di impianti e la necessità di assicurare standard più elevati di sicurezza. Non è, purtroppo la prima volta che succede, anzi, in Italia siamo ormai abituati ad episodi di questo genere. Una frana, provocata dalle incessanti piogge delle ultime ore, ha prodotto lo smottamento di una condotta del gas metano e di un traliccio dell’alta tensione, innescando l’esplosione di una tubazione di proprietà della Snam, la famigerata società che continua a presentare progetti per la costruzione di metanodotti e centrali di compressione in Abruzzo. Diverse abitazioni sono state danneggiate e bruciate, svariati cittadini feriti trasferiti d’urgenza all’ospedale, grande preoccupazione per le fiamme altissime che hanno provocato panico e terrore tra gli abitanti del luogo. Un quadro di certo non rassicurante ma poteva accadere di peggio.

Il comunicato integrale è visibile su Facebook.

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