Testamento biologico, tra polemiche e sentenze – seconda parte

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il senatore segnala come vi sia sopra ogni cosa la volontà unanime di arrivare al più presto ad una legge chiara..

Al termine della sessione di bilancio, il tema del testamento biologico dovrebbe essere fra i primi a trovare spazio nelle discussioni parlamentari.

Al Senato sono state presentate negli ultimi mesi dieci differenti proposte di legge sottoscritte da altrettanti senatori di maggioranza e opposizione. Il relatore sul tema presso la commissione “Igiene e Sanità”, Raffaele Calabrò (PdL), è incaricato di individuare fra le dieci proposte quella che appare come la più condivisa e quindi da impiegare come testo-base per le successive discussioni.

Il senatore segnala come vi sia sopra ogni cosa la volontà unanime di arrivare al più presto ad una legge chiara e definitiva, poiché non è pensabile che in questi casi debba intervenire la magistratura, fornendo per di più volta per volta interpretazioni diverse sul da farsi in mancanza di un testo legislativo cui riferirsi.


L’altra volontà comune è quella di raggiungere una soluzione intermedia che rifiuti sia l’eutanasia che l’accanimento terapeutico, sebbene i confini siano difficili da individuare con nettezza.
Un tema che appare invece ben lontano dal trovare consensi diffusi è come vadano considerati i trattamenti di idratazione e alimentazione forzata: trattamenti sanitari come tutti gli altri secondo alcuni (e dunque da accettare o rifiutare secondo la volontà del paziente), trattamenti superiori da assicurare sempre secondo altri.


É molto controversa anche la discussione sul trattamento da riservare ai minori, che per legge non hanno capacità di agire e dunque di prendere decisioni così gravi.
Un’ipotesi che prende corpo è quella di consentire il testamento biologico e, nei casi di difficoltà interpretativa dello stesso oppure di altre situazioni di difficile soluzione, lasciare la scelta al Comitato etico costituito presso ogni struttura sanitaria, o, in ultima istanza, al tribunale.

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