Passi avanti sulla riforma della scuola (prima parte)

di Redazione Commenta

Alcuni punti riguardano le classi inferiori, ma per esse non si registrano grandi novità rispetto ai punti già conosciuti..

Nell’ultimo Consiglio dei Ministri del 2008, il Governo ha varato alcuni provvedimenti destinati a passare all’esame del Parlamento e che segnano alcuni passaggi capitali nella rivoluzione del sistema scolastico targato Mariastella Gelmini.

Alcuni punti riguardano le classi inferiori, ma per esse non si registrano grandi novità rispetto ai punti già conosciuti. É confermato il superamento del modulo dei tre maestri ogni due classi per passare alla figura del maestro prevalente. Si introduce, inoltre, la possibilità di anticipare l’iscrizione del bambino alla scuola dell’infanzia all’età di due anni e mezzo. É confermato che la riforma del ciclo primario partirà dal prossimo settembre.


Le vere novità, tuttavia, riguardano il comparto delle scuole secondarie, le cui modifiche, molto sostanziose, necessitano di più tempo sia per essere messe a punto nei dettagli che per essere assimilate dalle famiglie: quindi, per le medie e le superiori le innovazioni saranno operative solo nel settembre 2010.

Tanto per le medie inferiori che per quelle superiori, il tempo delle lezioni sarà articolato in ore effettive di sessanta minuti (niente più ore brevi), e saranno potenziati gli insegnamenti di matematica e delle altre materie scientifiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado. L’inglese sarà insegnato obbligatoriamente in tutte le classi e per tutti gli anni.


Previsto l’insegnamento di una seconda lingua a scelta, che per gli studenti stranieri sarà sostituibile a scelta con la frequenza di corsi d’italiano specificamente strutturati per loro.
Per meglio incentivare il corpo insegnante saranno introdotti dei premi di produttività che potranno arrivare fino a settemila euro all’anno, anche se sono ancora da definire i criteri per la loro attribuzione.
Comunque, la vera e radicale riforma prevista per i ragazzi più grandi sarà la completa riorganizzazione degli indirizzi di studio.