Scelta Civica scrive a Letta

di Ranieri Commenta

 Scelta Civica alza la voce sul governo Letta. Non si tratta di un attacco frontale ma di un richiamo che il partito fondato poco più di un anno fa dall’allora candidato premier e futuro presidente del Consiglio e leader del governo tecnico Mario Monti ha deciso di esercitare nei confronti dell’attuale presidente del Consiglio Enrico Letta e di tutto il governo di unità nazionale che sta governando il nostro Paese. Alcuni esponenti di rilievo all’interno di Scelta Civica hanno percorso una strada già usata in altri casi da altri uomini politici italiani, vale a dire quella della lettera pubblica.

La lettera

La lettera che Scelta Civica di Mario Monti ha fatto pervenire all’attuale presidente del Consiglio è stata firmata da due esponenti del partito, Lorenzo Dellai e Gianluca Susta che l’hanno indirizzata direttamente all’ufficio di Enrico Letta. Ovviamente, la forma privata è volutamente bypassata in modo tale che il contenuto stesso della lettera e i temi principali trattati dagli esponenti di Scelta Civica diventino pubblici nel più breve tempo possibile. E, dunque, a questo punto, cerchiamo di analizzare i fatti così come ci sono arrivati e cominciamo proprio dall’esame della lettera in questione (leggi anche: Renzi: il Pd e Letta).

Il richiamo al governo

Si tratta in primo luogo di un deciso richiamo al governo di unità nazionale che, per sua stessa concezione, nasce dall’incontro e dalla condivisione di un programma che porta la firma dei principali partiti politici dell’arco parlamentare e, nell’ottica dei firmatari, tra questi non può non essere Scelta civica. Del resto, in più di un passaggio, si richiama il ruolo che il partito dell’ex presidente del Consiglio del governo tecnico Mario Monti ha esercitato nei mesi scorsi e che viene qualificato come fondamentale per la creazione stessa del governo attuale. E, in seguito, i richiami di rito alla condivisione del programma, alla gravità e alla singolarità del momento che il nostro Paese sta vivendo e alla figura del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha avuto un ruolo chiave alla base di questo governo di ampia coalizione (leggi anche: F-35: saranno le camere a scegliere).

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